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I lavori al ponte per Dosolo slittano alla primavera 2020

Zanichelli (M5S): «I soldi sono già stati stanziati, servono interventi urgenti» Bussei (Provincia): «È stato necessario fare accertamenti, ora il progetto c’è»

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GUASTALLA. I lavori di ristrutturazione del ponte per Dosolo, il cui avvio non è mai avvenuto nonostante il governo avesse stanziato negli anni scorsi 3,8 milioni di euro, potrebbero partire la prossima primavera. Un progetto esecutivo già c’è, ed è stato consegnato alla Provincia nei giorni scorsi. Ad annunciarlo è Valerio Bussei, dirigente del Servizio infrastrutture della Provincia, in risposta all’onorevole M5S Davide Zanichelli. Dice il parlamentare pentastellato: «Risale allo scorso giugno 2018 la notizia dello sblocco dei 28 milioni di euro (dei complessivi 35) per la messa in sicurezza dei ponti sul Po, di cui circa 3,8 milioni destinati al ponte che collega Guastalla con Dosolo, che necessita di interventi di ristrutturazione urgenti. Ma ad oggi dei lavori per tale ponte non c’è nessuna traccia. Questi 3,8 milioni facevano parte del pacchetto di 35 milioni messi dal governo nel 2017 e che l’ex ministro Toninelli ha sbloccato come primo atto nel giugno 2018, con gli altri finanziamenti come quelli destinati al ponte di Colorno (6 milioni)».

E aggiunge: «Di fatto, mentre al ponte di Colorno i lavori sono stati fatti e il ponte riaperto lo scorso giugno, tutto tace per il ponte di Guastalla, dove i lavori non sono ancora nemmeno partiti. E intanto il tempo scorre. E più il tempo passa, più il ponte si danneggia. La Provincia aveva dichiarato lo scorso marzo (forse in vista delle elezioni amministrative) che i lavori sarebbero iniziati a settembre 2019. Ricordo, tra l’altro, che il governo Conte ha stanziato ulteriori 250 milioni di euro per i ponti sul Po nella legge di bilancio 2019, e Guastalla sarà, con tutta probabilità, beneficiaria di ulteriori fondi per la ristrutturazione. Ma serve che la Provincia e il presidente Giorgio Zanni si diano una mossa».

E continua: «Numerosi cittadini chiedono a gran voce la possibilità di poter percorrere il ponte in bicicletta. Serve una ciclabile che possa essere percorsa in modo sicuro, se vogliamo che venga utilizzata. I centri di Guastalla e Dosolo (o Pomponesco) sono molto vicini, e la realizzazione di una ciclabile merita di essere presa in seria considerazione».

«L’iter del progetto di manutenzione straordinaria del ponte tra Guastalla e Dosolo è particolarmente complesso – interviene Bussei –. Si tratta di un ponte costruito negli anni Sessanta dalla Salc di Padova, non su incarico della Provincia di Reggio Emilia, di cui purtroppo non è stato possibile recuperare alcuni disegni esecutivi e le relazioni di calcolo. Ciò ha reso necessaria tutta una serie di ulteriori indagini sulla struttura finalizzate ad implementare il livello di conoscenza sulle sue caratteristiche, in particolare la capacità di resistenza del cemento armato e il posizionamento dei ferri di armatura. Questo supplemento istruttorio, come i cittadini guastallesi ricorderanno, ha comportato anche una serie di prove di dinamiche e di carico, effettuate a febbraio e ad aprile».

Sulla base delle risultanze di tali indagini e prove, lo studio incaricato ha elaborare il progetto esecutivo che – nella sua ultima versione, dopo alcune integrazioni richieste dalla Provincia – è stato consegnato nei giorni scorsi.

«Stiamo ora valutando il progetto e contiamo di validarlo ufficialmente entro ottobre – prosegue Bussei – così da attivare le procedure di gara a novembre, in modo da avviare i lavori la prossima primavera. L’attività di cantiere, proprio grazie all’intenso lavoro che stiamo svolgendo, avverrà senza prevedere la completa chiusura al transito del ponte, al contrario di quanto avvenuto per altre infrastrutture, con inevitabili disagi per cittadini e imprese».

Infine la puntualizzazione: «Nel caso del ponte tra Guastalla e Dosolo il piano per interventi da 35 milioni di euro fu varato dall’allora ministro Graziano Delrio. Tali risorse sono finalizzate ad interventi strutturali: la pista ciclopedonale potrà essere valutata solo con la messa a disposizione di ulteriori, specifiche risorse». Intanto «ad oggi i collegamenti tra le due sponde del Po sono assicurati dal ponte tra Boretto e Viadana, collegamento che sarà ulteriormente potenziato nell’ambito della realizzazione della ciclovia VenTo».

E ancora: «In tutti questi mesi la Provincia di Reggio Emilia ha monitorato costantemente lo stato di conservazione dell’infrastruttura che, sulla base dei limiti di carico e di velocità attualmente in vigore, è percorribile in piena sicurezza». —

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