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Il Galà del tortello di zucca riunisce 600 commensali

M.P.
Il Galà del tortello di zucca riunisce 600 commensali

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REGGIOLO. La 15ª edizione del Galà del tortello di zucca conferma il successo della manifestazione con oltre 600 commensali. Presenti confraternite enogastronomiche, amministratori locali, politici, imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria e tanti cittadini che hanno festeggiato la zucca e le specialità del territorio nel salone delle feste del ristorante “Due Stelle” accolti come sempre dai fratelli Ferruccio e Renzo Crema.

Ospiti d’eccezione i rappresentanti della Marina militare con l’ammiraglio Giorgio Lazio del Comando marittimo Nord con sede alla Spezia, i militari del 121° Reggimento artiglieria contraerei Ravenna di Bologna e il marchese Luigi Rainero Fassati, medico-chirurgo di fama internazionale, il primo ad avere effettuato un trapianto di fegato in Italia. In cucina Lia Fornasari, moglie di Ferruccio, ha guidato la preparazione di ben 7 mila tortelli di zucca reggiolesi De.co. In sala, come ogni giorno dell’anno al ristorante Due Stelle, Renzo Crema ha coordinato il personale. Il momento degli interventi, presentato da Alberto Crema, figlio di Ferruccio, è stato un omaggio all’amicizia e alla collaborazione. Sul palco sono saliti i medici del Santa Maria Nuova, che hanno voluto ricordare il valore di iniziative come il Galà del tortello di zucca per la solidarietà e il sostegno alla ricerca scientifica, i militari, il professor Fassati e il sindaco Roberto Angeli, che ha ringraziato la famiglia Crema e tutti i commensali. «Grazie perché con l’entusiasmo di una comunità si è potuti arrivare a risultati importanti nella ricostruzione post-sisma. In 7 anni siamo riusciti a ricostruire il 90% delle case private e possiamo dire di essere in dirittura d’arrivo negli interventi pubblici. Questo è stato possibile grazie ai contributi della Regione, all’impegno delle istituzioni, ma soprattutto grazie alla grande forza di volontà della gente e dei preziosi volontari reggiolesi». Poi il sindaco ha salutato gli amici della Spezia, la Marina militare e il 121° Reggimento artiglieria contraerei Ravenna di Bologna, amicizie importanti per il paese, che hanno portato riconoscimenti alla comunità di Reggiolo. Ad Angeli è stata consegnato il simbolo del Comando marittimo Nord e una pagina di portolano con l’Isola del Tino, luogo legato a Reggiolo perché qui visse il santo patrono San Venerio.

«Quanta laboriosità e intelligenza ho potuto vedere nel portare avanti la ricostruzione qui a Reggiolo – ha detto l’ammiraglio Lazio –, Quello che è stato fatto è davvero un esempio di come è possibile reagire alle calamità della vita, un sistema virtuoso di cui abbiamo bisogno in tutta Italia. Dopo aver incontrato la delegazione reggiolese sull’Isola del Tino, non potevamo mancare a questo appuntamento per rivedere i reggiolesi nel loro paese».

Subito dopo l’attestato di amicizia del 121° Reggimento artiglieria contraerei Ravenna di Bologna. La parola è poi passata alle confraternite – tra queste quella dell’Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia e dei Nostalgici del Tabar di San Antonio Abate – che hanno salutato il pubblico in questo importante appuntamento che riunisce la Confraternita della zucca “Teofilo Folengo”.

M.P.

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