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«La vittoria del Blue Cheese dell’Oregon decisa d’imperio dal conduttore della Bbc»

Adriano arati
«La vittoria del Blue Cheese dell’Oregon decisa d’imperio dal conduttore della Bbc»

L’intervista a Giovanni Gazzetti, tra i giurati del Mondiale dei formaggi: «Parmigiano Reggiano battuto.... solo ai rigori» 

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IL RETROSCENA

Adriano arati

«Abbiamo perso solo ai calci di rigore, e non abbiamo neppure perso: per il miglior formaggio era un ex aequo, e nessun formaggio ha ottenuto tanti premi come il Parmigiano Reggiano».

Ha assistito in diretta a tutte le fasi decisive del World Cheese Awards, il campionato mondiale dei formaggi andato in scena a Bergamo, l’esperto scandianese Giovanni Gazzetti. Titolare di un conosciutissimo e stimatissimo negozio, la Boutique del Formaggio, Gazzetti era stato chiamato a far parte della giuria della competizione, in cui si sono sfidati 3.804 formaggi provenienti da 42 Paesi.

Un incarico di notevole prestigio, già confermato anche per l’edizione 2020 fissata in Galizia, in Spagna. Il premio totale, di miglior formaggio in assoluto, ha visto il Parmigiano Reggiano della latteria Santo Stefano di Parma sconfitto proprio sul filo di lana dal pregiatissimo Blue Cheese del caseificio Rogue River dell’Oregon. Anche se “sconfitta” non è proprio la parola esatta. I due formaggi hanno ottenuto entrambi 100 punti nella finalissima, e si era quindi in parità.

In passato si era anche arrivati all’ex aequo, ma questa volta il presidente di giuria – Nigel Barden, celebre conduttore della Bbc, la televisione pubblica inglese – ha deciso di imperio: in solitaria ha riassaggiato i due prodotti sancendo poi la vittoria del Blue Cheese, fra parecchi mormorii dei presenti, perplessi per la scelta così rapida. Ma per gli esperti sul posto, era ed è parità: «Dopo la fine delle premiazioni, tutti noi giurati ci siamo ritrovati a Treviglio e i partecipanti degli altri Paesi hanno fatto i complimenti all’Emilia Romagna e al Parmigiano Reggiano. C’erano 89 tavoli di giuria che mandavano alle “semifinali”, e ben quattro proposte di Parmigiano Reggiano hanno vinto il tavolo. Un risultato unico, se poi lo uniamo a tutti gli altri premi ottenuti», racconta Gazzetti.

«Noi ce ne andiamo contenti, e si fa fatica a dire di aver perso, se non hai rigori. Per tutti i presenti si era in parità, poi ha deciso il conduttore. Il Parmigiano Reggiano ha vinto, nessuno ha ottenuto dei risultati così elevati, e devo dire che la concorrenza era elevatissima, una grande qualità», continua.

Come funzionava il mondiale?

«C’erano 89 tavoli di giuria, ognuno doveva valutare i formaggi presenti nel proprio tavolo. Io, nel mio, sono orgoglioso di aver trovato un Parmigiano Reggiano notevole, che ha vinto la selezione con l’accordo dei mie colleghi inglesi».

Fra questi 89 “gold”, già premiati, ne sono stati scelti poi 16, i finalisti, che si sono contesi il titolo assoluto, assegnato da una giuria ristretta presieduta da Barden. Gazzetti non faceva parte di questa seconda giuria, ma ha vissuto ogni momento da vicino. «Sino al 14esimo formaggio era in testa un formaggio spagnolo, poi è arrivato il Parmigiano Reggiano e ha ottenuto il massimo, cioè 100; i giurati mettevano in diretta le loro valutazioni», ricorda.

In quel momento, c’era voglia di festeggiare: «Anche io ho avuto un cenno di esultanza, sono stato circondato da flash, esperti giapponesi mi chiedevano chi ero e dov’era Scandiano, ero molto contento per il nostro formaggio. Poi, quando ho visto che il sedicesimo era il Blue, ho frenato gli animi, perché conoscono quel prodotto, l’ho avuto anche io in negozio, ed è anche questo un formaggio eccezionale. Non a caso siamo arrivati alla parità, a quota 100 per entrambi. Al di là della decisione finale, il Parmigiano Reggiano ha vinto, il formaggio in finale era perfetto, equilibrato, proprio come il Blue Cheese. È come quando terminano in parità i tempi supplementari – conclude Gazzetti – bisogna andare ai rigori e qualcuno deve vincere, ma tutte e due le squadre meritavano». —



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