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Newlat tira dritto nonostante i mercati e intravede la Borsa

E.L.T.
Newlat tira dritto nonostante i mercati e intravede la Borsa

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REGGIO EMILIA. Sbarcare in Borsa in questi giorni non comporta un successo automatico. Lo dicono le storie recenti della reggiana Rcf (sistemi audio professionali) e delle forlivese Ferretti (yatch di lusso), che non hanno piazzato tutte le azioni destinate agli investitori istituzionali, fermando al rush finale il collocamento a Piazza Affari. Angelo Mastrolia, invece, sembra non aver alcun ripensamento. Anzi. Il patron della Newlat di Reggio punta a raccogliere per la sua società del latte (la ex Giglio di via Kennedy) tra 157 milioni e 197 milioni di euro, pari a un intervallo di prezzo che va da un minimo di 5,80 per azione a un massimo di 7,30 per azione (in aumento di capitale). Newlat, a differenza delle altre Ipo in Borsa, è una società dell’agroalimentare che sembra attirare ben di più l’interesse da parte degli investitori esteri, ed essere meno legato ai sali e scendi dei mercati. «Sono tranquillo - ha detto Mastrolia al Sole24ore - il nostro titolo è considerato un target difensivo, abbiamo riscontrato interessi in diversi paesi dell’Europa del nord e anche da globali investitori istituzionali». Basterà attendere oggi per il verdetto dei mercati, essendo il giorno di chiusura del collocamento istituzionale in attesa delle contrattazioni tra due giorni. —

E.L.T.

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