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IL TESTAMENTO PRO FIDO 

Un incontro per sapere come lasciare l’eredità agli animali domestici

Luciano Salsi

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reggio emilia. Secondo gli animalisti è possibile seguire l’esempio della contessa tedesca che nel 1992 lasciò l’equivalente di 65 milioni di euro in eredità al proprio cane.

In Italia i diritti degli animali non sono riconosciuti come in Germania, che applica in questa materia una legislazione risalente all’epoca nazista. Tuttavia la Lav (Lega antivisezione) fornisce da qualche tempo istruzioni operative a chi, anche in Italia, voglia ricordare nel testamento l’adorato Fido. Le ha già illustrate in quindici località italiane e le esporrà tramite un notaio anche a Reggio sabato prossimo durante l’evento “Fare testamento: perché e come lasciare un segno”, che si terrà dalle 10 alle 13 al Best Western Classic Hotel, a San Maurizio.

Il notaio si rammarica che nel nostro ordinamento gli animali siano considerati oggetti di diritto, anziché soggetti, e che, quindi, non si possano intestare a loro i nostri beni. Tuttavia suggerisce di lasciarli a persone che si impegnino ad usarli per il nostro beniamino a quattro zampe. «Si può – spiega – istituire erede o legatario la Lav o altra associazione o ente analogo, che abbia come scopo statutario la tutela degli animali, o anche un altro soggetto di cui si abbia piena fiducia».

Il lascito testamentario può essere costituito per scopi sociali o filantropici, ad esempio a favore dei bambini poveri e affamati. In questo caso i beneficiari sarebbero gli animali menzionati nel testamento, presumibilmente ben pasciuti e coccolati. È la proposta della Lav, che si assume l’onere di utilizzare in tutto o in parte il bene o la somma lasciatale a vantaggio di uno o più animali determinati. L’associazione animalista spiega che tale operazione non lede i diritti degli eredi necessari, che sono il coniuge, i figli, i discendenti in linea retta o gli ascendenti.

Ad essi è riservata la quota legittima, che può arrivare a tre quarti del patrimonio ereditario. «Tuttavia – precisa il notaio – è sempre prevista una quota disponibile, della quale si può liberamente disporre per testamento o donazione, che non è mai inferiore a un quarto del patrimonio». Per partecipare all’incontro la Lav consiglia di dare conferma preventiva al numero telefonico 06/4461325 o all’indirizzo e-mail lasciti@lav.it. —

Luciano Salsi

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