Gazzetta di Reggio

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LA STRADA TRA bibbiano E MONTECCHIO 

«Va costruito subito un sottopasso o un sovrappasso su via Franchetti»

Miriam Figliuolo
«Va costruito subito un sottopasso o un sovrappasso su via Franchetti»

Caminati, presidente Act: «È tramonta l’idea di sopprimere tre fermate. Ora serve impegno concreto»

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Un sottopasso, o un sovrappasso, lungo via Franchetti per separare una volta per tutte la linea ferroviaria dal percorso delle auto, creando una via di accesso o uscita al paese per i mezzi su ruota, per di più sulla direttrice da e verso Montecchio (pensando, quindi, in primis ai mezzi di soccorso diretti all’ospedale): una valvola di “sfogo” fondamentale nel malaugurato caso si riproponesse una situazione di paralisi come quella avvenuta ieri, a causa del blocco dei passaggi a livello in seguito allo sfondamento delle barriere di via Ariosto.

A lanciare la proposta, nella veste di presidente Act (è anche responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Bibbiano), è Daniele Caminati. È sfumata, infatti, l’ipotesi della soppressione di tre fermate (quelle di Corniano, Suor Enrichetta Monti e Fossa) per cercare di risolvere la situazione, già molto grave, per i lunghi tempi di attesa ai passaggi a livello. Una criticità emersa da quando è stata riattivata la linea in agosto con il nuovo sistema di sicurezza Scmt.

Che fine ha fatto quell’ipotesi?

«È stata scartata. L’avevo avanzata come soluzione alternativa, dal momento che Fer sostiene non ci siano possibilità di deroghe sul nuovo sistema di sicurezza. Un’idea che però ha messo in evidenza delle criticità, quando ne abbiamo esaminato la fattibilità, valutando anche gli eventuali collegamenti aggiuntivi su gomma per chi sarebbe stato costretto a raggiungere le altre fermate per salire sul treno. Metterla in pratica avrebbe arrecato molto disagio per almeno 70 utenti. Quindi abbiamo convenuto di soprassedere».

Quindi a che altro si può pensare?

«Per migliorare in modo significativo il sistema è necessario, innanzitutto, risolvere il collegamento con l’ospedale “Franchini”, per il passaggio, prima di tutto, dei mezzi di soccorso, che è un problema davvero urgente. Senza dover ricorrere a chiusure di alcuna fermata, l’unica possibilità è un’opera infrastrutturale che renda via Franchetti transitabile h24 per i mezzi su gomma. Un’opera da realizzare in tempi strettissimi, con risorse stanziate da Fer e Regione, e, necessariamente, da realizzare contestualmente alla elettrificazione della linea locale Reggio-Ciano, già in partenza. Ho già ricevuto disponibilità a prendere in considerazione questa soluzione da parte sia di Fer sia della Regione, nella persona del sottosegretario Giammaria Manghi».

Mettere in campo risorse in via così urgente non è scontato di questi tempi.

«È vero. Ma ho chiesto un impegno concreto, e c’è la consapevolezza dell’assoluta necessità di trovare la soluzione. Inoltre, solo qualche giorno fa è stato fatto l’annuncio a Bologna di ingenti stanziamenti da parte della Regione per opere infrastrutturali destinati a linee con problematiche particolari. E la nostra è decisamente una di queste. Bibbiano è il territorio che più la sta scontando con la sua dozzina di passaggi a livello e il muro che si è creato tra la zona Est e quella Ovest. Insomma non c’è più tempo da perdere. È il momento di fare delle scelte concrete». —





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