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crisi fieristica 

C’è il colpo di scena di Terminal One Rilancia a 6,8 milioni l’offerta per le Fiere

Leonardo Grilli
C’è il colpo di scena di Terminal One Rilancia a 6,8 milioni l’offerta per le Fiere

I gestori alzano di 800mila euro la proposta d’acquisto Il liquidatore Mondadori: «In settimana la nostra risposta»

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Proprio quando i giochi sembravano ormai fatti e le prospettive erano tutt’altro che rosee, dal cilindro è sbucato un coniglio dal valore di 6,8 milioni di euro. Questa è la nuova offerta irrevocabile per l’acquisto delle Fiere di Reggio Emilia presentata ieri, a sorpresa, dalla cordata di imprenditori Terminal One. A sorpresa perché gli attuali gestori dopo la proposta di 6 milioni di euro bocciata dai commissari liquidatori, avevano più volte ribadito di non essere intenzionati a effettuare ulteriori rialzi. Tanto che non si erano nemmeno presentati alla quinta e ultima asta pubblica, poi andata deserta.

il presidente prati

Ora l’offerta, spiega il presidente di Terminal One, Guido Prati, «è molto vicina a quei 7,2 milioni richiesti dai commissari liquidatori. Quello che avevamo capito è che non ci si potesse discostare tanto da quella cifra e lo stesso Aspro Mondadori (legale rappresentante e commissario liquidatore della società Fiere, ndr) aveva detto che non sarebbe sceso da quella somma». La speranza di Prati e della cordata, tuttavia, è quella che alla luce di questa nuova offerta «venga indetta l’asta definitiva. Siamo a tempo massimo scaduto e se non venisse fatta entro il termine del 6 dicembre a Reggio non ci saranno mai più le Fiere. Gli organizzatori saranno costretti ad andare via».

il commissario

La speranza è l’ultima a morire ed è alimentata dallo stesso Mondadori che, ricevuta l’offerta, ha spiegato di doversi «confrontare con Tiziana Volta (la commissaria giudiziale, ndr) per discutere nel dettaglio i dati dell’offerta. Direi che entro la settimana si deciderà se si andrà a una nuova asta o meno. La proposta di acquisto deve prima essere sottoposta agli organi della procedura, ovvero il comitato creditori e il giudice delegato».

Anche se l’offerta dei gestori dovesse essere accolta, precisa Mondadori, «dovremo comunque presentare una manifestazione pubblica affinché qualsiasi eventuale interessato possa contro-rilanciare».

il cda di Terminal one

Sulla scelta di presentare una nuova offerta, spiega una nota del consiglio di amministrazione di Terminal One, «a spingerci c’è prima di tutto l’accorato appello lanciato dagli organizzatori delle Fiere che vogliono restare a Reggio Emilia, che da tanti anni si spendono per costruire eventi e che, anche in quest’ultimo periodo incerto, hanno mantenuto un forte appeal, di livello nazionale e internazionale, e la cui perdita per il nostro territorio sarebbe un danno rilevante».

A sollecitarli, oltre all’intenzione di Mondadori di arrivare all’aggiudicazione del comparto fieristico entro fine 2019, anche «la volontà di non vanificare gli sforzi, le competenze e i fondi investiti da Terminal One fino ad oggi, mettendoci sempre “la faccia”, esprimendosi sempre in modo trasparente e chiaro, anche con l’intenzione di mantenere informata la città e i soggetti interessati sull’evoluzione di questo patrimonio collettivo».

Essendo ormai imminente la fine dell’anno, conclude il cda, «gli organizzatori delle manifestazioni storiche che hanno avuto fino a oggi sede alle Fiere hanno la necessità impellente di definire il calendario per il 2020: in questo senso sono state molteplici le sollecitazioni verso Terminal One per un’ulteriore assunzione di responsabilità, e per riallacciare il filo di una trattativa che ci aveva visti come interlocutori interessati all’acquisto fin dal primo momento, ovviamente a un valore consono e declinato sullo stato attuale delle infrastrutture e del comparto. Sollecitazioni alle quali non ci sottraiamo». —



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