Furti nei bar la stessa notte a poca distanza A colpire forse è stata la medesima banda
Al Revival spariscono soldi e sigarette. Al Ristobar è il decimo caso in quattro anni. Ladri immortalati dalle telecamere
scandiano. Due colpi a poca distanza temporale e geografica l’uno dall’altro. Nel mirino, due bar: il Ristobar da Giò, sulla Pedemontana a Scandiano, il Revival in via Ca’ del Miele, a Casalgrande. Sono 850 metri di distanza, due minuti in auto. Di notte, anche meno. Ce n’è abbastanza per credere che a colpire sia stata la stessa banda: almeno due persone, a giudicare il sistema di videosorveglianza del secondo locale, che ha immortalato passo passo tutto il raid. Le immagini sono nelle mani dei carabinieri, che ora stanno lavorando per dare un nome e un volto ai due malviventi.
Sono le 2.15 quando l’allarme anti-intrusione si attiva nel locale di Casalgrande. «Ho acceso l’App sul telefono per vedere cosa riprendevano le telecamere interne e ho visto il furto in diretta».
FURTO AL REVIVAL
Così la titolare del Revival, Alessandra Yu, racconta. I ladri sono riusciti a entrare rompendo una finestra. «Ho subito attivato le forze dell’ordine, ma a loro è bastato un minuto e mezzo per danneggiare la scansia e prendere le sigarette, anche le scorte che avevamo. Sono almeno 20 mila euro di valore», confida. E i malviventi che hanno gettato la refurtiva in due secchi, non paghi hanno strappato dai cavi anche la cassa e l’hanno portata via con il contenuto. Dentro c’era del denaro. Almeno 500 euro. «Il fondocassa dell’attività, più quello dei tabacchi e delle lotterie», va avanti la barista. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri di Casalgrande, si erano già dileguati. «Dalle immagini si vede che uno è piuttosto robusto, mentre l’altro è di corporatura normale», prosegue. È probabile che fuori ad attenderli a motore acceso ci fosse almeno un terzo complice, che ha consentire ai ladri di fuggire in tutta rapidità. Le immagini di sorveglianza mostrano i due uomini con il volto coperto. Ma la speranza è che qualche dettaglio possa essere utile agli investigatori per risalire ai responsabili. Il locale nonostante il grave danno non ha subito colpi d’arresto. «Ho rilevato l’attività un anno fa. Da quando ci sono io è il primo colpo. Chi ha queste attività, purtroppo, deve mettere in conto anche questi episodi. Siamo potuti tornare subito al lavoro», dichiara.
LADRI AL RISTOBAR
L’altro colpo è stato messo a segno, probabilmente poco prima, al Ristobar da Giò, locale che si trova in un’area di servizio, già nel Comune di Scandiano. Anche in questo caso i ladri hanno forzato, abbattendo la vetrata e dentro hanno fatto man bassa: soldi in cassa, sigarette, qualche gratta e vinci, per un totale di almeno 4.000 euro. Senza però contare i danni materiali provocato durante il blitz: alla porta, in cucina, ai mobili. La titolare ha trovato il locale completamente a soqquadro e molte cose buttate per terra e rotte.
«Davvero non ne possiamo più – dice la titolare Marzia Lusoli –. Lavoriamo, paghiamo le tasse e nessuno ci tutela». È arrabbiata, e ne ha tutte le ragioni: «Abbiamo subito dieci furti in cinque anni. Prima del 2015 la situazione era tranquilla, poi è diventata insostenibile. Non sappiamo come poterci difendere».
Il bar, sempre molto frequentato, è munito di tele camera di sorveglianza le cui immagini sono state consegnate ai carabinieri che le visioneranno nel tentativo di capire se gli autori siano gli stessi del furto al Revival, e di allarme sonoro. «Sono scattati entrambi – prosegue la commerciante – ma i ladri hanno continuato a prendere tutto ciò che trovavano».
Evidentemente però qualcosa deve averli disturbati, forse un auto arrivata per fare rifornimento, perché i ladri hanno lasciato l’opera incompiuta e si sono probabilmente spostasti – questa è una ipotesi – nell’altro locale collocato in una zona meno frequentata.
«E meno male – conclude Lusoli – che ci siamo fatti furbi e dentro il locale, alla chiusura, lasciamo il meno possibile». —
EL.PE - C.O.
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