Il sindaco contro Aria Pulita «C’è il nostro sì alla bonifica»
CADELBOSCO SOPRA. «Sono qui per l’ennesima volta a ribadire quale sia la posizione dell’amministrazione comunale sulla vicenda della riqualificazione dell’area “ex Ceramica Kis”, come già precedentemente fatto sia sugli organi di stampa che in consiglio comunale. Perché credo sia giusto che ognuno possa avere le proprie idee ed esprimerle, ma credo che sia profondamente sbagliato scrivere di ciò che non si conosce».
Così il sindaco di Cadelbosco, Luigi Bellaria, replica al Comitato Aria Pulita che puntava il dito contro l’amministrazione comunale accusandola di volere l’arrivo della nuova azienda ceramica, al posto dell’ex Kis a Zurco. Un arrivo che il comitato osteggia, per timore dell’inquinamento.
«Nel consiglio comunale del 26 settembre, abbiamo votato a favore di una convenzione che permette la bonifica di un’area al momento decisamente degradata, rimuovendo amianto e altre sostanze inquinanti presenti, e comunque già destinata ad attività produttive, non andando quindi ad intaccare nessun ulteriore consumo di suolo. A tale proposta l’opposizione compatta ha votato contro – scrive Bellaria in una nota – Il progetto definitivo non è stato ancora consegnato agli uffici competenti, pertanto neanche noi lo conosciamo in via definitiva. Nel momento in cui sarà reso pubblico, sia l’azienda proponente che gli enti ambientali preposti, che l’Amministrazione saranno disponibili ad effettuare un’Assemblea pubblica dove esporre il progetto».
«Compito dell’Amministrazione in questa fase è quello di vigilare con gli enti preposti affinchè l’iter della bonifica dell’area venga effettuato nei modi e nei tempi prescritti – evidenzia – Per tutte queste ragioni il nostro gruppo consigliare ha votato sì alla convenzione che consente di proseguire in questa direzione. Mi chiedo: su quale basi il Comitato “Aria Pulita” può sostenere le sue tesi, non conoscendo la tipologia di progetto?».
«Compito dell’amministrazione è quello invece di attendere le valutazioni di Arpae e Asl , enti che noi riconosciamo come interlocutori, e con i loro pareri assolutamente vincolanti, procedere alla valutazione del progetto – conclude – Riteniamo pertanto strumentale e inutile qualsiasi valutazione che non si muova da dati di fatto oggettivi e incontrovertibili ma abbai come presupposto semplici illazioni». —
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