Il sindaco sceglie Battini come direttore generale
Già braccio destro di Delrio ricoprirà l’incarico da fine mese fino al termine del mandato con il compito di garantire il funzionamento del Comune
reggio emilia. Dopo averne fatto a meno durante il primo mandato – attirandosi per questo non poche critiche – ora il sindaco Luca Vecchi ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale. È di ieri, infatti, la nomina fiduciaria nel nuovo direttore generale del Comune, Maurizio Battini, assunto a tempo determinato da fine mese e fino al termine del mandato della Giunta.
Nato a Reggio, 48 anni, Battini si è laureato in Economia e commercio con indirizzo politico-economico all’università di Modena. Dopo la laurea ha svolto attività di ricerca universitaria e in istituti economici nazionali e internazionali, attività di osservatore e supervisore internazionale per l’Ocse in zone di conflitto e collaborazioni con enti pubblici. Dal 2006 al 2013 è stato poi capo di Gabinetto del sindaco Graziano Delrio.
Successivamente ha svolto la propria attività nello staff dello stesso ex ministro Delrio, nell’amministrazione centrale dello Stato, con ruoli di coordinamento e responsabilità quale capo della Segreteria tecnica del ministro per gli Affari regionali e lo sport, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Battini viene assunto, si legge nell’atto di deliberazione, per «garantire il pieno funzionamento della macchina comunale», quindi come «figura strategica per rivedere, in particolare, il processo di riorganizzazione della macro-struttura dell’Ente» con l’intento di creare «una struttura organizzativa che possa rispondere al meglio alle esigenze della città e all’attuazione del programma di governo» che l’amministrazione intende realizzare nei prossimi cinque anni».
Le funzioni di direttore generale del Comune sono, infatti, da un lato «l’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi dell’ente, stabiliti dagli organi di governo dello stesso» e, dall’altro, «la sovrintendenza della gestione dell’ente stesso». In sostanza, conclude la delibera, «è un raccordo con gli organi di governo quale diretta espressione della volontà del capo dell’amministrazione, garantendo, attraverso un’azione di mediazione e impulso tra le parti, il rispetto dei diversi ruoli di indirizzo e controllo riservati alla parte politica e gestione tecnico/amministrativa, prerogativa della dirigenza». —
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