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Nel futuro di Tecnosuperiore i frigoriferi di alta gamma

L’amministratore delegato, l’indiano Serdar Saner, incontra le maestranze  e traccia il futuro dell’azienda ora in mano turca: efficienza e competitività

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gualtieri. Marcia. Non a pieno regime, ma l’ex Tecno, fino a prima della crisi leader nella produzione di elettrodomestici, diventata Tecnosuperiore dopo l’acquisizione del gruppo turno Snw, ha rimesso in funzione alcune linee produttive. Viaggia ancora a scartamento ridotto, con degli stop dovuti alla riorganizzazione, impiegando circa la metà dei 250 operai che verranno via via riassorbiti tutti quanti – questo, almeno, è uno dei punti fermi dell’accordo – ma gli stabilimenti funzionano.

E ieri pomeriggio l’amministratore delegato, l’indiano Serdar Saner, espressione della nuova proprietà, ha incontrato le maestranze in azienda per tracciarne, a grandi linee, il futuro. Sulla base del quale l’obiettivo è conquistare nuova fasce di mercato anche e soprattutto ampliando la gamma produttiva.

«La mia visione – ha detto Saner – prevede il focus sui piani cottura e forni da incass. Sappiamo cosa dobbiamo fare per queste categorie in modo da crescere velocemente in volumi e fatturato. Inoltre rinnoviamo i prodotti principali come la cucina da 90 cm e infine desideriamo investire anche in altri prodotti come frigoriferi d’alta gamma-premium, per fabbricarli qua a Gualtieri». E è questa la novità: una nuova linea produttiva, mai fatta prima negli stabilimenti di strada statale, da avviare nei prossimi diciotto mesi, per la quale però – ha fatto presente il manager – occorrerà uno sforzo comune. «Avremo bisogno – ha detto l’ad di Tecnosuperiore – di ragionare in una logica di sistema coinvolgendo diversi attori tra i quali le istituzioni». Ovvero la Regione, che nella fase delle trattative per salvare azienda e maestranze ha promesso un sostegno concreto alla azienda. Complessivamente saranno 5 i milioni di euro – altro pilastro dell’accordo – che l’azienda dovrà investire nei prossimi anni per il rilancio e per migliorare la produttiva. E i frigoriferi di alta gamma rappresenteranno la punta di diamante degli investimenti.

Per il momento, però, l’obiettivo è implementare gli ordini che, secondo il top manager, sono ripresi e che provengono da diversi parte del mondo: Australia, Sud Africa, Brasile, Arabia Saudita, Libano e per quanto riguarda l’Europa, Portogallo e Spagna. «La priorità principale – ha sottolineato l’amministratore delegato – è ridare slancio immediato all’azienda e per questo ho assunto cinque sales manager che nell’arco dell’ultimo mese hanno avuto un training approfondito sui nostri prodotti e sui nostri marchi. Sono sicuro che il loro impatto produrrà risultati immediati per l’azienda». Altro passaggi fondamentale per dare gambe al progetto di rilancio, sta – secondo Saner – anche in una riorganizzazione del lavoro che punti all’efficienza.

«Chiederò a tutti – ha precisato il manager – di sforzarsi di fare le cose con nuovi metodi, perché i mercati sono sempre più esigenti e l’azienda deve essere efficace nell’ interpretarne velocemente i cambiamenti e quindi dovremo essere intransigenti nel pretendere il massimo impegno da noi stessi e a tutti i livelli dell’organigramma, perché i clienti e i mercati si aspettano da noi l’eccellenza». Una dichiarazione di intenti che troverà applicazione pratica nell’istituzione di un nuovo sistema operativo digitale «e in investimenti – ha concluso Saner – per rimodernare la fabbrica». —

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