Per l’invasore possibile l’arresto pure a match finito
Chi commette invasione di campo rischia una multa e perfino l’arresto. Il reato è regolato dall’ex articolo 6 bis comma 2 del Dl 401/89, “Interventi nel settore di gioco e delle scommesse clandestine e tutela della correttezza dello svolgimento di manifestazioni sportive”.
L’articolo recita così: «Chiunque, nei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, supera indebitamente una recinzione o separazione dell’impianto ovvero, nel corso delle manifestazioni medesime, invade il terreno di gioco, è punito con l’arresto fino a un anno e con una ammenda da mille a 5mila euro». La pena può arrivare alla «reclusione da 6 mesi 4 anni se dal fatto deriva un ritardo rilevante dell’inizio, l’interruzione o la sospensione definitiva della competizione calcistica» (non è questo il caso).
La Cassazione, nel 2014, ha stabilito che l’arresto per invasione può sussistere anche a evento finito: devono essersene andati tutti, giocatori e pubblico.
Un altro decreto del “pacchetto stadi” del dicembre 2017, ha tra l’altro inasprito i Daspo, innalzando la durata e introducendo i cosiddetti “super Daspo”.
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