Baldi Finance accende un faro sull’incarico in Borsa di Bio-on
Due giorni fa la nomina dello studio reggiano in qualità di Nomad dal 29 ottobre Ieri lo scoppio dell’inchiesta sull’azienda di Bologna. Consulenti pronti allo stop
«Non siamo noi il Nomad di Bio-on per ora. Non possiamo quindi esprimerci. Ma stiamo valutando il da farsi». Poche e stringate parole trapelano dallo studio Baldi & Partners di Reggio Emilia - estraneo all’inchiesta – dopo che il presidente del consiglio di amministrazione di Bio-on, Marco Astorri, è finito ieri agli arresti domiciliari, indagato insieme ad altri della società bolognese per reati come false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. Cosa c’entra Baldi? Nulla, salvo per una casualità. Lo studio reggiano, uno degli snodi più rilevanti nell’economia e nella finanza sia reggiana che nazionale, appena due giorni fa aveva ricevuto da Bio-on (impresa bolognese della bioplastica quotata all’Aim di Borsa Italiana) la comunicazione sulla nomina di Baldi Finance Spa quale Nominated Adviser, il cosiddetto Nomad, vale a dire il consulente durante la quotazione. Un incarico solo annunciato quindi e non ancora operativo, con decorrenza infatti 29 ottobre 2019, che in teoria dovrebbe vedere Baldi Finance subentrare ad Envent Capital Markets, attuale Nomad che ha seguito Bio-on nella quotazione a Piazza Affari.
Il condizionale però sembra ora d’obbligo vista l’inchiesta esplosa con fragore ieri mattina, che ha portato all’arresto del presidente di Bio-on proprio per reati legati al titolo in Borsa. Il 9 luglio del 2018 il titolo è arrivato a toccare i 70 euro, il suo massimo di sempre, attribuendo alla società una capitalizzazione monstre di 1,3 miliardi, tutta fondata sulle prospettive future della società e delle sue bioplastiche, crollando poi attorno ai 10 euro per azione. Un’altalena finita nel mirino della Guardia di Finanza e che ha portato poi alla misura cautelare.
Appresa la notizia, a Reggio sono scattate le contromisure. Baldi Finance, che nulla c’entra con l’inchiesta, ha effettuato un cda ieri mattina per capire quali misure adottare. Prima di tutto se dare inizio o meno all’incarico, che è ancora in mano a Envent Capital Markets. Anche perché, come annunciato ieri da Borsa Italiana, il titolo di Bio-on è stato subito sospeso.
Baldi Finance spa rappresenta il ramo della Baldi & Partners che si occupa anche di operazioni di quotazione sull’Aim Italia in qualità di consulente per chi sbarca nel mercato dedicato alle piccole e medie imprese. Un’esperienza accumulata in questi anni e consolidata. Proprio il rapporto eventuale con Bio-on sarà valutata da parte del presidente Carlo Baldi, dal vice Guido Prati e dagli altri soci che ieri si sono già riuniti una prima volta. Anche perché nell’annuncio del cambio del Nomad, contestualmente Bio-on aveva specificato in relazione alle necessità finanziarie per i prossimi 12 mesi a partire dal 1 luglio 2019 quantificate in 24 milioni di euro nella relazione semestrale consolidata al 30 giugno. Di questi «10 milioni saranno complessivamente resi disponibili dai soci fondatori Marco Astorri e Guido Cicognani» veniva riportato nella nota. Ora Astorri, Cicognani e Gianfranco Capodaglio (presidente del collegio sindacale) hanno ricevuto una misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche. —
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