Con il segno più servizi in ambulanza e le chirurgie
castelnovo monti. Eppure – nonostante i letti congelati e la chiusura tra mille proteste del punto nascite – l’ospedale Sant’Anna funzione, e bene. Almeno stando ai numeri della verifica sulla funzionalità e sui i servizi dell’ospedale, chieste dal sindaco Enrico Bini qualche settimana fa e consegnata durante la riunione del comitato, l’altro giorno.
Con la prima parte di finanziamenti del Sant’Anna Plus è stato potenziato l’organico (10 infermieri e 6 medici)dell’ospedale, parte dei quali sono stati impiegati nel il servizio di emergenza-urgenza su un’ambulanza infermieristica (di supporto all’automedica). Da gennaio a settembre 2017, sono stati coperti da un’ambulanza con personale sanitario il 52,4% dei servizi di soccorso “rossi”, ovvero gravi, e solo il 4,6% dei servizi “gialli”, con pazienti di media gravità. Nello stesso periodo del 2018, con l’entrata in servizio del nuovo mezzo infermieristico, i rossi sono saliti a quota 60% e i gialli al 33,7. Nel 2019 i rossi hanno toccato l’89% e i gialli il 58.
Sul fronte della produzione chirurgica, tra gennaio e settembre 2018 sono stati compiuti 2.567 interventi. Nello steso periodo del 2019, gli interventi sono saliti a 2.872, con un aumento di 305 chirurgie. Crescono, parallelamente, anche le ore di occupazione delle sale operatorie: 108 in più nel 2018, rispetto all’anno precedente. Numero arrivato a 420 ore in più nel 2019, rispetto al 2018. —
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