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il sindaco luca vecchi 

«Così troppe criticità ma andare a Nord ci porterebbe indietro»

Elisa Pederzoli
«Così troppe criticità ma andare a Nord ci porterebbe indietro»

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Erano partiti da posizione che sembravano molto lontane. Ma alla fine i sindaci di Reggio e Rubiera hanno trovato la quadra. Lo dimostra il documento unitario reso noto all’indomani dell’incontro romano: un incontro che non ci sarebbe stato se le posizioni fossero state allineate da subito.

«È una posizione unitaria che si articola su tre punti: il primo, che abbiamo condiviso tutti, è la necessità che per la Bretella Campogalliano–Sassuolo si possano quanto prima avviare i lavori. Condividiamo questo investimento infrastrutturale», conferma il primo cittadino di Reggio, Luca Vecchi, di ritorno dalla capitale. «Il secondo punto, che condividiamo tutti, è che l’attuale percorso Sud della tangenziale di Rubiera e Bagno sia da cambiare, perché ci sono troppe criticità di carattere territoriale, socio-economico. Come il fatto che è troppo vicino a una scuola, alla chiesa, che ha un forte impatto agricolo e non risolve il traffico da Masone in avanti. Quindi è stato dato un imput al concessionario, per un rapido studio di fattibilità su percorsi alternativi», dichiara il sindaco.

È questo è il cuore della questione: verrà fatto o no un confronto con l’ipotesi Nord caldeggiata dal Comitato Agricoltura Ambiente? «Lo studio di fattibilità verrà fatta su tutte le alternative», spiega Vecchi. Ma è molto improbabile che venga messo da parte il tracciato Sud. «Interrompere questo progetto vorrebbe dire rimandare indietro le lancette dell’orologio. Ora si tratta di vedere cosa si può ottenere», ammette il sindaco Vecchi. «Il terzo punto – va avanti – è che si faccia un valutazione per una connessione tra la tangenziale di Rubiera e la viabilità della città. Se si va verso il percorso Sud, sarebbe la sua naturale prosecuzioni». Ma la questione tempi resta centrale. «La cosa fondamentale su cui tutti confidiamo è che lo studio di fattibilità non interrompa l’iter progettuale, sennò ci manderebbe al 2003. Non sarebbe oggettivamente ragionevole», dice il sindaco di Reggio.

Insomma, un soluzione che pare lontana dagli auspici del Comitato Agricoltura. «La loro posizione recentemente è molto netta per il tracciato Nord; va detto che in tutti questi anni in cui ci siamo occupati della tangenziale di Rubiera e Bagno abbiamo sempre discusso di correzioni a Sud. Ma non può essere il Comune di Rubiera, o quello di Reggio, a decidere. C’è un ente che ha commissionato l’opera e un concessionario che la realizzerà: ci dobbiamo misurare con questa condizioni di fatto. Si dialoga per cercare di avere uno spazio di mediazione – ammette –. Il punto fondamentale è che il tracciato Sud si può cambiare. È un elemento molto importante, che abbiamo chiesto da tempo. Vedremo come. Il confronto con il Comitato non mancherà». Sui tempi di questa valutazione, Vecchi è ottimista: «Penso che entro il mese di novembre si completeranno le valutazioni». Per l’avvio dei lavori per la tangenziale Sud, nella migliore delle ipotesi, il cantiere non inizierebbe prima di due anni. Più vicino, perché legato alla Bretella, il braccio fino alla Sp51. —



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