Gazzetta di Reggio

Reggio

castelnovo monti 

I letti della degenza breve condannati a stare nel limbo

C.O.

Verranno ripristinati ogni volta che ce ne sarà la necessità in attesa di nuovi anestesisti «Presto il bando di concorso ma ne mancano troppi»

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castelnovo monti. Due letti dei nove in totale, della sezione “degenze brevi chirugiche” del Sant’Anna, sono stati rimessi in funzione proprio la settimana scorsa. «Per due donne che hanno dovuto subire piccoli interventi e che dovevano restare in ospedale fino alle 20 – spiega Giorgio Mazzi, direttore sanitario del presidio ospedaliero Ausl reggiano –. Quel pacchetto di letti verrà utilizzati ogniqualvolta sarà necessario. Altrimenti l’ospedale utilizzerà i letti di degenza normale». Insomma, quei nove letti della cosiddetta degenza breve (ricoveri-lampo, in day hospital, per la maggioranza, sostiene Mazzi) che tante polemiche hanno suscitato, non saranno né ripristinati, né eliminati. Restano nel limbo. È una soluzione, anche questa, presa in tempi di forte carenza di medici, in particolare di anestesisti. Il problema è noto: la sezione è stata congelata per mancanza di anestesisti, e quindi per l’impossibilità di svolgere i piccoli interventi chirurgici. «Un problema che non riguarda solo il Sant’Anna – prosegue Mazzi – ma tutti gli ospedali reggiani, e non solo». I numeri non mentono: su un fabbisogno di 73 medici anestesisti, 25 mancano all’appello. E siccome l’Ausl reggiana non può, nel futuro, continuare a ridurre l’attività chirurgica per arginare la carenza di specialisti, è corsa ai ripari. «L’unico modo per risolvere il problema – afferma Mazzi – è assumere per concorso nuovi specialisti, e questo stiamo facendo. Il bando verrà pubblicato a breve – conclude – ma dubito molto che riusciremo a colmare subito una carenza così forte». —

C.O.

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