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La prima “morbida” del Po il grande fiume torna a 5 metri

A.V.
La prima “morbida” del Po il grande fiume torna a 5 metri

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Boretto. Dopo mesi di magra del fiume, finalmente il livello del Po torna a salire. E lo fa con un discreto ritmo, che lo ha portato ad aumentare di oltre 4 metri e mezzo nel giro di 48 ore.

Ieri pomeriggio alle 15 l’idrometro borettese – che da settimane era abbondantemente sotto lo zero – segnava quota 4.10 metri. Nel corso delle ore poi la quota è salita con una portata di circa 3.700 metri cubi al secondo. Una “morbida” – così si definisce in gergo tecnico la situazione che vede un repentino innalzamento del fiume, ma senza toccare il livello di guardia, posto a Boretto a 5.50 metri – che nella giornata di oggi, a metà pomeriggio, dovrebbe arrivare a superare i 5 metri, con conseguente aumento di portata, che raggiungerà i circa cinquemila metri cubi al secondo. La situazione non è comunque preoccupante.

Questa “morbida” ha infatti portato a un importante ricambio d’acqua, del quale beneficiano gli invasi e la falda freatica. In occasioni come questa, quando il livello si alza il fiume tende a sporcarsi: si può infatti notare che, trasportate dalla veloce corrente, arrivano a valle diverse macchie bianche schiumose. È un fenomeno tipico di quando il fiume aumenta la sua portata d’acqua. In particolare in queste ultime ore, transitano davanti al lido anche rami, pezzi di tronchi: è il segnale che il fiume si sta riempiendo. Non si tratta di nulla di allarmante perché ciò che si vede in questi giorni scorrere sul fiume altro non è che materiale che il Po stesso raccoglie dalla propria golena e dalle rive. A questo si deve aggiungere anche il contributo degli affluenti, che a loro volta immettono detriti, rami, e simili. La schiuma, invece, nasce da un fenomeno molto semplice: si tratta di una polvere, il caolino, che si trova ai margini del fiume, e che a contatto con l’acqua va in sospensione, gonfiandosi, senza rappresentare nulla di preoccupante. In queste ore il Po si è ingrossato anche grazie alla quantità di acqua giunta da monte, in particolare dalla regione Piemonte, dove il maltempo si è fatto particolarmente sentire, causando forti disagi. Nei prossimi giorni saranno da valutare anche le precipitazioni: oggi è, infatti, prevista pioggia sul versante piemontese – dove l’Aipo è già operativa – e si potrebbe così assistere a un ulteriore incremento del fiume nel tratto reggiano nel fine settimana. —

A.V.

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