La richiesta dei genitori «Registrate gli incontri fra famiglie e servizi»
bologna. «Prima che scoppiasse l’inchiesta giudiziaria e che ci costituissimo come gruppo Facebook alcuni di noi, come parte in causa di casi di allontanamento, avevano gridato e denunciato le ingiustizie che stavamo subendo. Ma non siamo stati creduti e siamo stati lasciati soli». A sostenerlo, ieri a Bologna durante la Commissione speciale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori, presieduta da Giuseppe Boschini, sono stati due genitori, una madre e un padre, rappresentanti del gruppo Facebook “Contro gli orrori di Bibbiano”.
Le storie che hanno portato in Commissione vedono coinvolti, in certi casi, alcuni dei professionisti e degli assistenti sociali della Val d’Enza indagati e numerose situazioni che, a loro parere, avrebbero elementi di somiglianza con quelli sotto la lente della magistratura: «Richieste di allontanamento facili e relazioni non sempre fedeli alla realtà, con genitori idonei che si trovano separati dai propri figli», secondo i due genitori, i quali hanno avanzato la proposta di videoregistrare gli incontri tra i servizi e le famiglie. «Chi mi tutela – aggiungono i due rappresentanti del gruppo Facebook – dal momento che entro in una stanza con una persona che potrebbe scrivere qualsiasi cosa su di me? Una registrazione audio-video sarebbe una garanzia per le famiglie, ma anche per gli assistenti sociali e per la qualità del loro lavoro».
I consiglieri regionali hanno poi sottoposto ai rappresentanti dei genitori alcune proposte: Andrea Bertani (M5s) ha portato l’idea di affiancare sullo stesso caso due equipe di professionisti distinte, una che segua il minore e l’altra che segua la famiglia di origine, mentre Roberta Mori (Pd) ha proposto di trasmettere gli atti della seduta alla Garante per l’Infanzia regionale perché possa analizzare quanto emerso e raccogliere nuovi elementi.
«Buona l’idea di inserire nuove professionalità – hanno risposto i genitori – ma lo trovo complesso e difficilmente realizzabile». E sul coinvolgimento della Garante concludono così: «Bene trasmettere gli atti, ma è stata proprio lei a dire di avere purtroppo poteri limitati; abbiamo segnalato sia al Garante nazionale che regionale, ma non abbiamo avuto risposte concrete».
Sempre in Commissione, ieri è stato il turno anche di Laura Roncagli e Davide Castagnoli dell’associazione “Dammi la mano” e Paolo Baldisserri e Maria Grazia Caria dell’associazione “Famiglie per l’accoglienza”, due associazioni di famiglie che svolgono attività di accoglienza di minori.
I quattro relatori hanno risposto alle domande dei consiglieri spiegando, fra le altre cose, come il sistema affidi vada «implementato, sono tante le famiglie ad avere bisogno di un aiuto anche solo per poche ore al giorno, servono anche più assistenti sociali». Su Bibbiano hanno ribadito come si tratti di «un’anomalia, siamo semplicemente sconvolti. Da quello che si è letto sui giornali sembrerebbe che portassero via i bambini quasi in automatico». —
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