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Ostetrica e architetto in Sierra Leone per Medici con l’Africa

Ostetrica e architetto in Sierra Leone per Medici con l’Africa

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REGGIO EMILIA. Martina Braglia e Pietro Gianferrari, giovane coppia di Reggio, sono pronti a partire per la Sierra Leone, dove lavoreranno a Bo, per garantire la salute di mamme e bambini nel paese con il più alto tasso di mortalità materna al mondo. Martina è ostetrica e parte oggi come cooperante con Medici con l’Africa Cuamm, mentre Pietro, architetto libero professionista, per un po’ di mesi ha scelto di non accettare nuovi lavori e seguire la compagna. Trent’anni entrambi, hanno alle spalle diverse esperienze in Africa, ma questa è la prima vera partenza insieme. «Non è una casualità – spiega Martina – è da tempo che desideravamo stare sul campo insieme e alla fine con Medici con l’Africa Cuamm abbiamo trovato l’occasione. A Bo lavorerò come ostetrica nell’ospedale locale, il secondo più grande della Sierra Leone. Pietro sarà impegnato come logista volontario».

«Di sicuro ci sarà lavoro anche per me – continua Pietro – perché in Africa strutture da sistemare, cose grandi e piccole da riparare non mancano mai. A parte alcuni viaggi insieme, sempre in Africa, è la prima volta che saremo impegnati per lavoro per un lungo periodo. Martina tra i due è l’esperta: io sono solo stato in Burkina Faso con un progetto di volontariato, mentre lei ha già lavorato in Kenya, Etiopia e Sud Sudan. Mi ha ’ trascinato in questa scoperta dell’Africa e ne sono felice». Martina e Pietro hanno conosciuto Medici con l’Africa Cuamm attraverso il gruppo “Medici con l’Africa Cuamm Modena e Reggio”, che riunisce medici e cooperanti rientrati dall’Africa, ma anche volontari. È possibile sostenere Medici con l’Africa Cuamm con una donazione su c/c postale 17101353 e su www.mediciconlafrica.org. —

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