Comitato contro le antenne 5G «Fanno male alla salute»
Il gruppo di cittadini è contrario all’installazione della nuova tecnologia In una lettera ai Comuni chiedono chiarimenti e un’assemblea pubblica
Ventasso. Aveva suscitato apprensione, nei mesi scorsi, l'inserimento del Comune di Ventasso tra quelli in cui sarebbe stato possibile attivare la sperimentazione sul 5G, la nuova banda di trasmissione della telefonia mobile. Apprensione perché è molto vivace il dibattito sui potenziali rischi per la salute, provocati dalle emissioni elettromagnetiche.
Ora si è costituito un comitato, “Stop5G Montagna Reggiana”, che ha come referente Sara Benassi, una giovane residente di Ventasso. «Abbiamo mandato una lettera ai rappresentanti delle amministrazioni locali montane una decina di giorni fa e siamo in attesa di risposta – spiega – Vorremmo confrontarci sulle nostre preoccupazioni per l'eventuale installazione di antenne destinate alla copertura della nuova rete 5G a Ventasso, come ventilato alcuni mesi fa. Ad oggi non esistono studi che provino la non pericolosità di questa tecnologia, se non quelli finanziati da aziende in evidente conflitto d'interesse. Sappiamo che i sindaci dei comuni scelti per la sperimentazione hanno facoltà a opporsi».
Nella lettera il comitato spiega che «il progetto di tecnologia 5G, nonostante abbia inizialmente ottenuto parere favorevole dall’Istututo superiore di sanità, si sta sempre più chiaramente delineando tutt’altro che innocuo in termini di effetti sulla salute umana, l’ambiente e gli ecosistemi, come evidenziato dagli studi di numerosi scienziati, medici, fisici ed enti di ricerca indipendenti».
«Il principio di precauzione dispone – prosegue la lettera – che, in assenza di valutazioni scientifiche esaurienti ed univoche del rischio sanitario ed ambientale, deve prevalere in via cautelativa l’astensione dal procedere, in attesa almeno di più chiare normative a tutela della salute pubblica e sicurezza ambientale. In tutta Italia come all’estero, un crescente numero di amministrazioni locali (tra cui numerosi comuni montani) ma anche province e stati (emblematico il caso di Bruxelles) stanno negando il consenso per l’installazione delle antenne nel territorio di loro competenza». «Il nostro Appennino rientra nel Mab Unesco, che da statuto “promuove su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, attraverso la tutela della biodiversita e delle buone pratiche dello sviluppo sostenibile”. Chiediamo quindi – prosegue la lettera – che sia resa pubblica al più presto, la posizione definitiva del comune di Ventasso, del Parco Nazionale e dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Reggiano, in merito alla possibile installazione di infrastrutture 5G nel comune montano».
Il comitato auspica che i Comuni si dichiarino contrari all’istallazione e chiede «che si provveda ad inviare con urgenza all’ente nazionale per le telecomunicazioni Agcom la comunicazione sul diniego» e che venga organizzata un’assemblea pubblica per un confronto sul tema. —
L.T.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
