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Da minori ad anziani Daniela Scrittore spostata dal Comune

La funzionaria indagata resta nel Welfare ma cambia area La decisione in applicazione delle norme anticorruzione

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REGGIO EMILIA. Daniela Scrittore, la funzionaria del settore Politiche familiari del Comune indagata nell’inchiesta sugli affidi dei minori per abuso d’ufficio e depistaggio, rimarrà nell’area Welfare, ma per il momento non si occuperà di minori. Lo ha reso noto l’assessore al Welfare Daniele Marchi, nella seduta della Commissione Servizi sociali, sanità e assistenza, che si è riunita mercoledì sera per approfondire le tematiche che riguardano gli interventi del Comune a tutela dei minori. La funzionaria – il cui nome non figura nell’ordinanza del 27 giugno, ma che è finita nel mirino degli investigatori in uno sviluppo successivo delle indagini – è stata destinata ad ambiti di programmazione dedicati ad anziani, disabili, povertà e non autosufficienza, in applicazione della misura della rotazione straordinaria prevista dalla normativa anticorruzione e annunciata nei giorni scorsi dal Comune.

La riunione

Una seduta, quella della commissione, insolitamente partecipata, nella quale oltre ai consiglieri era presente anche una decina di cittadini. A porre domande, il leghista Matteo Melato e la capogruppo di Alleanza Civica, Cinzia Rubertelli, che tuttavia secondo quanto riferisce Marchi hanno lasciato i lavori prima di ascoltare le risposte.

Nella seduta sono stati diffusi numeri e progetti relativi alle misure di sostegno di minori e famiglie. «La scelta del Comune è prioritariamente mantenere, il più possibile e fino a quanto lo consentano contesto generale e condizione di vita, i minori nel contesto familiare di origine, contribuendo a supportare la famiglia nel percorso di cura e crescita dei minori stessi. Per questo abbiamo messo in campo un’ampia rete di servizi, dall’attività educativa domiciliare intensiva ai centri pomeridiani, all’home visiting e al sostegno del reddito – ha spiegato Marchi, ricordando il calo degli affidi dal 7% al 6% pur nell’aumento delle prese in carico complessive di minori dei minori in affido – L’obiettivo è valorizzare le risorse delle famiglie e potenziarne le competenze genitoriali e socio-educative, costruendo progetti su misura».

Le situazioni

Secondo i numeri diffusi, i minori in affido nel Comune sono stati 260 nel 2018. Di questi sono 127 sono affidi giudiziali a tempo pieno, ovvero su decreto del Tribunale per i Minorenni. Gli altri 133 sono richiesti dalla famiglia e realizzati con il consenso dei genitori in relazione alle loro difficoltà nel prendersi cura dei figli, tranne che per 7 situazioni, però a tempo parziale, e su cui vige comunque un decreto del Tribunale. Dati che, secondo Marchi, vanno confrontati con il numero dei minori presenti nei nuclei seguiti dal Servizio sociale del Comune: nel 2018 sono stati 4.294 i minori in carico al Servizio sociale insieme ai loro nuclei e supportati con servizi a domicilio, interventi economici ad integrazione del reddito, doposcuola, interventi di inclusione nel territorio.

A fronte di un aumento costante di minori seguiti insieme ai loro nuclei dal Servizio sociale territoriale (sono stati 4.294 nel 2018, erano 3.809 l’anno precedente e 3.600 nel 2016), in commissione è stata rilevata una progressiva riduzione negli anni degli inserimenti in comunità a fronte di un forte investimento sul sostegno educativo intensivo anche in situazioni di gravi carenze genitoriali: la sperimentazione è partita nel 2011 e nel primo anno si ebbero a Reggio 11 situazioni, sette anni dopo, nel 2018, sono state 266. Nel 2018, inoltre, le famiglie affidatarie disponibili a ricevere minori in affido a Reggio sono state 226, a fronte di 260 affidi. Nonostante la disponibilità delle famiglie per l’affido, a causa del loro numero non sufficiente rispetto alle esigenze che si delineano di anno in anno, non si è sempre in grado di rispondere ai bisogni. Non è semplice, infatti, reperire famiglie disponibili. Quelle che lo sono vengono formate da operatori dei Servizi sociali e da psicologi dell’Ausl. —

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