La Baldi Finance spa si smarca da Bio-on e risolve il contratto
REGGIO EMILIA. La reggiana Baldi Finance spa si smarca da Bio-on. Il ramo dello studio Baldi & Partners che si occupa di aziende quotate, ha comunicato alla società bolognese delle bioplastiche la risoluzione del contratto relativo al ruolo di Nomad (Nominated Advisor). Una consulenza che doveva diventare operativa il 29 ottobre in favore della società quotata all’Aim di Piazza Affari, travolta però due giorni fa da un’inchiesta giudiziaria.
L’inchiesta coinvolge Marco Astorri, fondatore e presidente del cda di Bio-on, agli arresti domiciliari su disposizione del Gip Alberto Ziroldi, Guido Cicognani, socio e vice presidente, e Gianfranco Capodaglio, presidente del Collegio sindacale, questi ultimi due raggiunti da misure cautelari interdittive del divieto di esercitare ruoli direttivi di persone giuridiche. In tutto sono nove gli indagati con accuse di manipolazione di mercato e false comunicazioni sociali. Intanto Borsa Italiana ha stabilito lo stop a tempo indeterminato per Bio-on a Piazza Affari. Lo ha reso noto spiegando che i titoli della società "sono sospesi a tempo indeterminato dalle negoziazioni”. Già mercoledì i titoli della società erano stati sospesi temporaneamente in avvio, mettendo a segno un calo teorico di quasi 50 punti percentuali. Il caso Bio-on sta producendo effetti sui titoli quotati all’Aim, il listino delle Pmi ad alto potenziale di crescita è trascinato dalle vicende che hanno travolto la società bolognese.
A luglio, prima della tempesta giudiziaria, Bio-on capitalizzava un miliardo di euro, un quinto dell’intero Aim. Poi la débacle con la perdita dell’80% del valore di Borsa, che ha ridotto la capitalizzazione totale del listino delle startup a 6,5 miliardi. —
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