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Perde il controllo dell’auto e si schianta Muore a 20 anni ex giocatore di rugby

Mauro Pinotti
Perde il controllo dell’auto e si schianta Muore a 20 anni ex giocatore di rugby

La vittima è Giacomo Negri, stava tornando da una festa ed era a un chilometro da casa. Oggi l’ultimo saluto in paese 

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ROLO. Stava rientrando da una festa di laurea ed era ormai prossimo alla sua abitazione. Mancava un chilometro. Difficile dire con esattezza cosa sia successo. Di fatto, ha perso il controllo della vettura, è finito contro un palo, l’auto si è ribalta più e più volte. Fino a che si è fermata. Dentro, ormai senza vita, Giacomo Negri, 20 anni, ex rugbista e scout, dipendente di una ditta elettromeccanica della Bassa.

Ieri, a Rolo, è stata una giornata surreale. Il paese è rimasto sconvolto nell’apprendere la tragica notizia della morte del giovane. Si era messo in auto intorno alle 2.30, nella notte tra mercoledì e ieri, dopo aver salutato gli amici e i festeggiamenti, nei pressi della stazione ferroviaria del paese. Mentre percorreva via Nuova a bordo della sua Lancia Y, per cause che sono ancora in fase d’accertamento da parte dei carabinieri di Novellara intervenuti per i rilievi del caso, ha perso il controllo della vettura e dopo aver centrato un palo in legno del telefono, spezzandolo in due, è carambolato per quasi cento metri.

L’auto si è fermata, semidistrutta, all’incrocio con via Rubona. Per la violenza dell’urto, il ventenne è deceduto sul colpo. A estrarre il corpo senza vita del giovane dall’abitacolo dell’auto ridotta a un ammasso di lamiere sono stati i vigili del fuoco di Guastalla. Il medico rianimatore non ha potuto fare altro che costarne il decesso. L’impatto con il palo di legno ha staccato il motore e lo ha lanciato in strada.

Sulle cause si possono fare solo ipotesi: un colpo di sonno, una distrazione o l’eccessiva velocità. Non cambia il tragico epilogo. Il recupero dell’auto è stato affidato al pronto intervento della carrozzeria Ram che dista poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Il giovane, che abitava in via Cantonazzo 17, è morto praticamente a un chilometro di casa. E questo rende ancora più drammatica l’intera vicenda. La famiglia era già stata colpita da un grave lutto: nel gennaio del 2015 era morto, per malattia, Uber Negri, papà di Giacomo. Aveva solo 45 anni ed era titolare della Rocking Farm Studio, sala prove e di registrazione. Giacomo, come il padre, era un grande appassionato di musica rock e suonava la chitarra in una band. Il giovane lascia nel dolore la mamma Manila Cignacci, 50 anni, e il fratello Filippo di 23. Tra qualche giorno a Rolo si svolge la 26ª edizione della Fiera di San Simone. È probabile che molti eventi vengano annullati in segno di lutto. «Per motivi organizzativi – ha detto Luca Nasi, sindaco di Rolo – non è possibile annullare la fiera. Il programma, tuttavia, potrà subire alcune modifiche perché sono tanti i volontari di “RoloinFesta” che organizzano l’evento che sono vicini alla famiglia. Conoscevo bene Giacomo, ci fermavamo spesso a chiacchierare. Non mi sembra vero che non ci sia più».

Il sindaco Nasi, ieri è andato a Guastalla per una visita alla salma ed esprimere il cordoglio della comunità ai familiari. I funerali sono già fissati: si terranno oggi alle 15 in forma civile, partendo dalla camera ardente dell’ospedale di Guastalla per il municipio di Rolo; in corso della Repubblica si formerà il corteo che giungerà nei pressi del cimitero. Poi l’ultimo viaggio verso Mantova per la cremazione. —

Mauro Pinotti

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