Due vitelli scappano dal ranch, uno abbattuto, l’altro preso
Brescello, sono rimasti per un mese in un campo di mais lungo la provinciale 41. È stato il proprietario a chiederne l’uccisione. In campo una task force
BRESCELLO. Ha richiesto un massiccio intervento di forze dell’ordine, il recupero di due grossi vitelli di razza "Camargue", di circa 300 chili che, dopo aver rotto la staccionata del ranch che li ospitava, sono fuggiti nella zona di Ghiarole.Al termine di concitate operazioni, uno dei due è stato abbattuto, mentre l’altro ha fatto rientro al ranch. Il proprietario si era da subito adoperato per recuperare gli animali, ma l’operazione si è rivelata più difficile del previsto e, per questo, si è reso necessario l’intervento del nucleo tutela animali della polizia locale Bassa reggiana, dei carabinieri forestali, del servizio veterinario dell’Ausl e della polizia provinciale.
I due vitelli stazionavano, per lo più, all'interno di un esteso campo di mais e raramente uscivano da lì, se non al mattino, alle prime luci dell’alba, oppure alla sera, a tarda ora. In considerazione del fatto che i grossi bovini non erano facilmente avvicinabili e che stazionavano in quell’area posta a confine con una strada molto trafficata (la provinciale 41, che porta al ponte di Coenzo), la sindaca Elena Benassi ha provveduto ad emanare un’ordinanza per la loro messa in sicurezza.
La Provincia ha quindi provveduto a collocare nel tratto interessato appositi segnali che avvertissero del potenziale pericolo i conducenti dei veicoli in transito. Trascorsi 30 giorni senza essere riuscito a recuperare gli animali, il proprietario ha poi avvisato le autorità della necessità di procedere con l’abbattimento.In considerazione del pericolo per la sicurezza pubblica e privata, la sindaca ha emesso un’ordinanza per il loro abbattimento, demandando tale compito agli organi di polizia preposti.
La polizia provinciale, dotata di armi lunghe, assieme al nucleo tutela animali della polizia locale, dopo una serie di appostamenti ha provveduto all’abbattimento di un capo (avvenuto quasi a ridosso della sede stradale), mentre l’altro bovino, dopo alcuni giorni, è ritornato in prossimità del ranch ed è stato riportato all’interno del recinto.L’operazione ha così scongiurato un potenziale pericolo per chi viaggiava lungo la provinciale 41.
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