I Caimani domani in campo con la fascia nera al braccio
Il presidente della squadra di rugby ricorda l’ex giocatore: «Giacomo teneva molto a questo sport, ma ha dovuto fermarsi per il lavoro»
ROLO. Oltre ad un gruppo di atleti dei “Caimani”, società di rugby di Bondanello di Moglia, nel Mantovano, ai funerali di Giacomo Negri, ieri pomeriggio, c'era anche l’ex allenatore del ragazzi, Bruno Allari. Di fronte alla morte così sconcertante e improvvisa di un giovane di appena vent’anni, nessuno si è sentito di dire nulla durante il funerale, che ieri pomeriggio si è svolto in forma civile. Tutti chiusi nel loro dolore.
A rompere il silenzio, a distanza, è stato Giulio Arletti, presidente della società rugbistica, imprenditore, che non ha partecipato all’ultimo saluto a Giacomo, ma che lo ha ricordato in un messaggio. Arletti ha espresso il cordoglio a tutta la famiglia Negri, straziata dal dolore, e ha ricordato il ventenne quando ha iniziato a giocare nelle giovanili dei “Caimani”.
«Quando le giovanili si sono sciolte, per un certo periodo non ci siamo più visti – ha detto – ma poi era tornato a giocare e militava nella “Senior”, in serie B. Mi aveva fatto piacere il suo ritorno, perché ci teneva molto. Poi però ha dovuto smettere perché aveva iniziato a lavorare: finiva tardi e non ha più potuto allenarsi».
Domani i “Caimani” giocheranno con il lutto al braccio per onorare la memoria di Giacomo. Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook della squadra: «In occasione della partita di domani contro il Valsugana Rugby Padova, la squadra osserverà un minuto di silenzio e giocherà con segno di lutto al braccio per ricordare il giovane Giacomo Negri, ex giocatore neroverde». —
M.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
