Gazzetta di Reggio

Reggio

I GUAI DELLA stazione av 

Mediopadana, approvati 1.055 giorni fa i lavori del parcheggio che ancora non c’è

Evaristo Sparvieri

A dicembre 2016 il Comune dava il primo via libera. Quando sarà avviato il cantiere serviranno 270 giorni per completarlo

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Un’attesa infinita, lunga già 1.055 giorni, che nella migliore delle ipotesi ne durerà almeno altri 270. Ma solo una volta che prenderà il via l’ormai fantomatico cantiere – da tempo annunciato come imminente ma di fatto mai partito – per la realizzazione dei 430 nuovi stalli, in 2 aree distinte di parcheggi. Ormai diamo i numeri. E non potrebbe essere altrimenti di fronte al perenne caos della sosta nella Mediopadana, il gioiello di Calatrava incastonato in quel fazzoletto di terra delle lande reggiane pronto a trasformarsi in una giungla di fango ad ogni singola goccia di pioggia, come accaduto per l’ennesima volta appena due giorni fa.

Piove sulle auto arrampicate sui dossi, piove negli scarponi sporchi e nei calzini infangati fino ai polpacci, piove – diceva il poeta – su i nostri vestimenti/leggieri,/su i freschi pensieri/che l’anima schiude/novella,/su la favola bella/che ieri/t’illuse, che oggi m’illude... Altro che poesia, è realtà nuda e cruda, eterna e duratura e certa come il fango, che a dispetto dei timidi raggi di sole continua a stare là, anche quando la pioggia è un ricordo: “Non può piovere per sempre...” (cit.).

E già, sembra ieri. O anche ieri l’altro. O quello prima ancora. E la favola bella del nuovo parcheggio che ci illuse è intatta, ancora là, dal 4 dicembre 2016. È questa infatti la data in cui la giunta ha approvato il progetto di messa a pagamento degli stalli, al termine di un iter che risale ad anni prima. Preistoria amministrativa. A gennaio 2018, dal Comune garantiscono che entro la primavera 2018 partirà la gara per ampliare il parcheggio, ma la promessa sarà disattesa. I viaggiatori intanto aumentano. A dismisura. E anche le auto. Ed è per questo che, in attesa del bando, a maggio 2018 l’amministrazione decide di realizzare 150 nuovi posti auto provvisori, messi giù in poco più di una settimana in una zona sterrata, forse l’unica della città autorizzata a furor di popolo a ricevere asfalto.

Anche i treni aumentano ad alta velocità. Ma la burocrazia rallenta a passo di lumaca. E il disciplinare del bando, dopo problemi tecnici, vede la luce solo il 25 gennaio 2019. Il termine è tassativo: offerte da presentare entro il 19 febbraio. Si parte? Macché... L’ennesimo stop and go. L’appalto viene aggiudicato in via provvisoria dalla Paeco di Garaguso (Matera), ma qualcosa non torna. E dal Comune avviano verifiche sulla congruità dell’offerta, considerata «sottocosto e come tale non affidabile e non attendibile». Altro giro, altra corsa. Un paio di settimane fa la nuova assegnazione alla seconda classificata, la Cfc con sede a Reggio Emilia. Ormai, giurano tutti, ci siamo davvero. Il cantiere ora sembra pronto a partire. Magari occupando anche spazi adesso “usurpati” dalla sosta selvaggia, aggiungendo così caos su caos.

Ma solo per modici 270 giorni, termine entro il quale dovranno finire i lavori che devono ancora cominciare per il parcheggio che ancora non c’è. Dopo 1.055 giorni. Più che poesia, un poema epico. Quale? L’Odissea. Ovvio no? —



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