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Omicidio Pomarelli, Ligabue scrive alla sorella di Elisa

Omicidio Pomarelli, Ligabue scrive alla sorella di Elisa

Il rocker risponde alla toccante lettera di Debora, che gli aveva chiesto una dedica  «Piccola stella, è ora che trovi un cielo e che la giustizia faccia il suo corso»

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REGGIO EMILIA. «Ciao Debora, sono Luciano. Se davvero “Piccola stella senza cielo” la cantava così spesso, è ora che Elisa un cielo lo trovi, che la giustizia faccia il suo corso e che voi possiate onorarla e celebrare la sua memoria». È l’attacco della lettera che Luciano Ligabue ha scritto a Debora Pomarelli, sorella di Elisa, la 28enne piacentina uccisa il 25 agosto scorso a Campogrande di Carpaneto (Piacenza) da Massimo Sebastiani a lungo in fuga prima di essere arrestato. Ne ha dato notizia il quotidiano Libertà di Piacenza, raccontando della lettera che Debora aveva scritto al rocker di Correggio, seguito e ammirato dalle due giovani sorelle, allegando anche una foto di loro due scattata nel 2011, in occasione del secondo mega-concerto di Ligabue al Campovolo di Reggio Emilia, il 16 luglio di quell’anno, al quale Elisa e Debora avevano partecipato insieme.

LE PAROLE COMMOSSE

«Ti scrivo questa lettera per chiederti un regalo per me e indirettamente per mia sorella Elisa – ha scritto Debora al Liga – Vorrei tanto che tu facessi un video per lei in cui le parlassi e le cantassi la nostra canzone». E poi: «La mia vita si è frantumata, ho perso non solo mia sorella ma la mia migliore amica, la persona che pensavo sarebbe stata accanto a me ad affrontare tutti i problemi che la vita via via ti presenta».

Una lettera toccante, in cui Debora ripercorre alcuni momenti trascorsi insieme alla compianta sorella, con la quale condivideva una grande passione per Luciano Ligabue e per uno dei suoi storici successi: “Piccola stella senza cielo”.

«Avevamo solo 21 mesi di differenza, siamo cresciute insieme a ritmo della tua musica – continua Debora Pomarelli – Sei sempre stato il nostro idolo. Ci hai accompagnato in tante occasioni di gioia e di tristezza. Persino in questa fine estate, fra agosto e settembre, quando non sapevo ancora cosa fosse capitato a Elisa, quando ho disprezzato tutto della vita persino la musica, l’unica canzone che è riuscita ad emozionarmi ancora una volta è stata “Piccola stella senza cielo”. Sono tornata indietro con la mente, io ed Elisa abbiamo ascoltato questa canzone milioni di volte e ho preso consapevolezza di quanto, con questa canzone, tu stessi parlando di lei».

La risposta

Secondo quanto riferito ieri dal quotidiano piacentino, alla lettera di Debora è arrivata giovedì anche la toccante risposta di Ligabue: «Sto guardando la foto che mi hai inviato in cui tu e tua sorella eravate campeggiate in attesa del concerto a Campovolo – scrive il rocker di Correggio – È una foto che fa male. Perché non riesco a pensare a niente di più lontano fra quel vostro momento e quello che tu e i tuoi genitori state vivendo adesso. Mando a Elisa un saluto davvero commosso e a te e ai tuoi un abbraccio forte». —

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