Un boom di viaggiatori rispetto all’infrastruttura rimasta inadeguata
All’inizio era il caos e il caos non cessa. Il parcheggio della stazione Mediopadana continua ad essere selvaggio perché il suo adeguamento non ha seguito la velocità, molto superiore alle aspettative, con cui il numero dei passeggeri è aumentato, quadruplicandosi in cinque anni. Nel 2013, subito dopo l’inaugurazione, erano un migliaio all’anno. Alla metà del 2018 erano 3.800 e ora superano i quattromila. Per calcolarne il numero ci si deve accontentare delle stime dell’azienda Rfi, che gestisce la rete ferroviaria statale, le stazioni e le altre infrastrutture, dal momento che le due imprese utilizzatrici della linea ad alta velocità, Trenitalia e Italo, sono indotte dalla diffidente concorrenza a non rendere nota la quantità delle persone che quotidianamente salgono e scendono dai loro treni. La valutazione è confermata dal numero dei convogli che fermano a Reggio, procedendo verso Bologna o verso Milano. Nel 2013 erano previste soltanto 16 fermate al giorno, ma la stazione di Calatrava cominciò subito ad attirare dal territorio reggiano e dalle province vicine un numero crescente di viaggiatori, che nei dodici mesi del 2018 ha toccato probabilmente il record di un milione. Perciò Trenitalia e Italo hanno fatto a gara ad aumentare il numero dei treni che vi fanno sosta. A metà 2018 si era arrivati a 58.
Ora se ne contano 71. È un viavai continuo, che porta tanti forestieri a notare il contrasto tra le fantastiche ondulazioni dell’architettura e lo squallore circostante. E gli spettatori delusi sono destinati ad aumentare, in attesa che sia realizzato il nuovo parcheggio di stampo aeroportuale. Non è un bel biglietto da visita per la nostra città. —
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