«Biogas a Gavassa, i tre sindaci si vergognino»
Il coordinamento dei comitati ambiente contro i primi cittadini: «Fanno slogan a Iren e scavalcano le istituzioni comunali»
REGGIO EMILIA. «Complimenti sindaci per aver ascoltato tutti questi appelli, rappresentativi anche di buona parte dei vostri elettori: come diceva il marchese del Grillo “io sono io e voi non siete un….”». Non è andata affatto giù al Coordinamento comitati ambientali la presentazione in pompa magna del contestato impianto “Forsu” targato Iren, che entro metà 2022 trasformerà rifiuti organici, sfalci verdi e potature prodotti nelle province di Reggio e Parma in circa 9 milioni di metri cubi di biometano e in 53mila tonnellate di compost.
Una presentazione alla quale hanno partecipato, durante una conferenza stampa, i sindaci di Reggio, Luca Vecchi, di San Martino in Rio, Paolo Fuccio, e Correggio Ilenia Malavasi, rappresentanti dei comuni interessati dall’impianto che nel pomeriggio è stato illustrato in commissione consiliare.
Proprio questa “inversione” nei tempi di presentazione ha fatto infuriare i componenti del coordinamento, dal momento che considerano del tutto inascoltate le numerose forme di protesta messe finora in campo (come le sfilate di trattori), accusando i sindaci di aver negato qualunque dialogo e di aver letteralmente scavalcato regole istituzionali basilari, facendo «una vergognosa conferenza stampa “pubblicitaria” a fianco di Iren di cui nessuno nei tre consigli comunali era al corrente, dando per approvato il progetto».
«Tutto questo – aggiungono dal coordinamento – prima della votazione per la variante urbanistica, prima dell’approvazione del progetto in capo alla Regione e rifiutando in maniera anche strafottente qualsiasi appello a una forma di responsabilità politica posto da cittadini e comitati». Dal coordinamento sottolineano come in commissione «tutti i partiti di opposizione sono stati concordi nell’esprimere forte contrarietà e nel sollevare perplessità sugli impatti per la salute dei cittadini e sui danni possibili al Parmigiano».
Non solo. Dal coordinamento parte un nuovo attacco frontale in particolare a Vecchi e Fuccio, sugli accordi fra la stessa Iren e i territori, sostenendo che questi ultimi avranno un ritorno economico proprio dalla multiutility.
«Vecchi non ha mai consentito un confronto pubblico con l’azienda, non ha mai spiegato nei mesi scorsi il progetto alla città pesantemente coinvolta dagli impatti potenziali, né è mai venuto a Gavassa a confrontarsi con gli abitanti. Anche la Chiesa nelle parole del vescovo della nostra città aveva espresso richiesta di ascoltare le aspettative dei cittadini di Gavassa». Per il coordinamento, si tratta di un «conflitto d’interessi, tema tanto caro in passato alla parte politica rappresentata dalla nostra amministrazione, del ruolo del sindaco che deve prende decisioni per la collettività su un progetto presentato da un’azienda di cui è anche terzo azionista e di cui ha ruolo politico chiave sulle nomine dei consiglieri e di coordinatore del patto di sindacato di controllo. Noi davanti a questo ennesimo atto di negligenza politica, amministrativa e ambientale, con gli agricoltori inferociti e il consorzio del Parmigiano che non firmerà nessun protocollo di intesa su un progetto che va a minare il futuro del disciplinare della Dop più antica del mondo…. pensiamo brutto». —
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