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Mariti violenti, condanne da 2 a 4 anni

Mariti violenti, condanne da 2 a 4 anni

Due fratelli e un cugino erano stati arrestati per gravi maltrattamenti nei confronti di mogli e figli minori. Uno resta dentro

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Boretto. Due condanne a 2 anni e 8 mesi e una da 4 anni e 4 mesi da scontare in carcere. Questo l’esito del processo che ha visto imputati due fratelli e un cugino: rispettivamente un 36enne, il fratello 47enne e un loro cugino 49enne, tutti di origine pakistana, che, nei mesi scorsi, erano stati arrestati con gravissime accuse per i continui pestaggi e maltrattamenti a mogli e figli minori. Dopo la chiusura delle indagini per i tre è iniziato l’iter processuale. Tutti e tre hanno chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Cosa che, almeno per uno di loro, non è valsa a evitare la prigione.

la crudeltà

Una vicenda che aveva particolarmente colpito l’opinione pubblica per la sua crudeltà e che aveva visto il nucleo operativo della compagnia carabinieri di Guastalla, sotto il costante coordinamento della procura reggiana – con Maria Rita Pantani titolare delle indagini –, portare alla luce una situazione di forte omertà da parte delle vittime, intimorite nel denunciare i soprusi.

La sentenza, emessa dal giudice Luca Ramponi, oltre alle condanne ai tre imputati – che hanno sempre negato ogni addebito – prevede inoltre l’interdizione dai pubblici uffici per il cugino 49enne, condannato a 4 anni e 4 mesi, mentre, per tutti e tre, il risarcimento dei danni alle parti civili, in questo caso il Comune di Boretto e i minori (difesi dall’avvocato Simone Servillo), ai quali spetteranno subito 10mila euro a testa come anticipo sulla liquidazione definitiva.

la tutela

Proprio il Comune di Boretto ha seguito con attenzione la delicata vicenda e con i propri servizi sociali ha accompagnato le vittime, ossia le tre mogli e una decina di figli in tutto, in un percorso che ora le vede al sicuro in due strutture protette dove, col tempo, potranno mettersi alle spalle questa agghiacciante vicenda grazie a percorsi di reinserimento: sociale per le donne, scolastico per i bambini. Le indagini condotte nei mesi scorsi erano state avviate a seguito di una segnalazione dei servizi sociali e avevano accertato che i tre, in concorso morale e materiale tra loro, istigandosi reciprocamente, maltrattavano le loro mogli conviventi in presenza dei figli minori e gli stessi minori con continue vessazioni fisiche e psichiche.

le indagini

In particolare si lasciavano andare a eccessi d’ira, lesinavano i medicinali, urlavano per un nonnulla, colpivano anche più volte al giorno i figli con schiaffi e le mogli con pugni alla testa usando anche delle sedie, scarpe, bastoni e altri oggetti contundenti. Alla luce del riserbo e della scarsa collaborazione delle vittime terrorizzate dalle possibili ripercussioni, l’indagine aveva visto i carabinieri avviare attività tecniche che hanno portato ai dovuti riscontri. —

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