Gazzetta di Reggio

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IL GESTORE DEL PARCO 

«Qui facciamo azioni militari ma non c’è alcuna violenza»

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cavriago. Giochi di guerra. “Per finta”, insomma. Una sintesi riduttiva per le attività Softair (dall’inglese aria compressa), sport che il Coni riconosce. Si tratta di attività sportiva-ludico-ricreativa basata sulla simulazione di azioni militari, senza però essere violente, visto che ogni atto “fuori dalle regole” o contatto fisico vengono ripudiati. Consentite, invece, le uccisione stealth, che avvengono toccando un giocatore con un coltello di gommapiuma o con due dita sulla spalla. Che si farà nel “Warrior Park” di Cavriago? Lo spiega il gestore Stefano Menozzi: «Non ci sarà alcuna violenza, anzi la base del gioco è l’onestà: nell’attività non vengono utilizzati colori o segni luminosi per riconoscere se veramente abbiamo colpito il nostro avversario; è quest’ultimo che, in modo del tutto corretto, alza la mano e si autoesclude da gioco». —

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