Vaccini obbligatori Numeri da record Superato il 97% delle coperture
I dati aggiornati al 30 giugno relativi ai bambini di due anni Estesa la gratuità anche per quelli contro il meningococco B
Nell’ultima seduta di giunta la Regione ha disposto la gratuità, per i bambini nati dal 2014 al 2016, della vaccinazione contro il meningococco B, che è soltanto facoltativa. Negli ultimi tempi il timore dei genitori si è concentrato soprattutto sulla meningite B, dopo i casi mortali verificatisi altrove, che hanno fortemente allarmato l’opinione pubblica. La Regione viene loro incontro disponendo la somministrazione gratuita, per i bambini nati dal 2014 al 2016, dell’antimeningococco B. Per i nati dal 2017 in avanti la Regione aveva già introdotto la gratuità allo scopo di incentivare la vaccinazione nella fascia d’età, tra 0 e 6 anni, che è la più a rischio per questa terribile malattia.
IL RISPARMIO
Il provvedimento consentirà alle famiglie di risparmiare 100 euro per le due dosi del vaccino che costano 50 euro l’una. La gratuità è prevista sia per chi deve iniziare il ciclo vaccinale, sia per chi deve completarlo con la seconda dose. Le famiglie interessate devono chiamare l’Ausl, che fisserà l’appuntamento. È così ulteriormente ridotto ai minimi termini il pericolo che un bambino subisca dai suoi coetanei il contagio di malattie più o meno pericolose. Ormai la quasi totalità delle famiglie accetta per i propri figli le vaccinazioni obbligatorie, cosicchè viene ampiamente superata la cosiddetta immunità di gregge, pari al 95%. Inoltre li sottopone a quelle raccomandate in misura pressochè identica.
I NUMERI
La Regione comunica con grande soddisfazione gli ultimi dati, relativi al 30 giugno 2019 e ai bambini nati nel 2016. Nei sei mesi precedenti è stato rilevante l’aumento della copertura vaccinale soprattutto per le quattro vaccinazioni (polio, difterite, tetano ed epatite B) previste dalla legge regionale del novembre 2016 come condizione per la frequenza degli asili nido, per le quali si è andati oltre il 97%. La crescita s’è verificata anche nelle altre vaccinazioni rese obbligatorie nel 2017 in tutta l’Italia dalla legge Lorenzin. La maggiore criticità riguardava il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia, che era sceso all’87% nel 2015 ed ora s’attesta sul 96,5%.
«Cogliamo i frutti – dichiarano il presidente Steafano Bonaccini e l’assessore alla Sanità Sergio Venturi – di una battaglia di civiltà, condotta per salvaguardare la salute di tutti, soprattutto dei bambini più fragili. Determinante l’effetto traino della legge regionale e il lavoro fatto per spiegare, sensibilizzare e accompagnare le famiglie in questo percorso».
PERCENTUALI
Tutte le percentuali sono in sensibile crescita dal 31 dicembre 2018 al 30 giugno di quest'anno. Nella nostra provincia il numero dei bambini vaccinati contro la poliomielite è salito dal 96,9% al 97,7%, superando la media regionale del 97,4%. Per la difterite siamo passati dal 96,8% al 97,5%, contro il 97,3% della media regionale, per il tetano dal 96,9% al 97,6% (97,4% nella regione), per l'epatite B pediatrica dal 96,4% al 97,2% (idem a livello regionale), per la pertosse dal 96,8% al 97,5% (97,3% la media dell’Emilia-Romagna), per l’emofilo B, che può provocare la meningite, dal 96 al 96,4% (96,6% nella regione).
L’incremento è stato ancora maggiore (dal 94,5% al 96,3%) per il vaccino trivalente, che immunizza contro il morbillo, la parotite e la rosolia. La regione, però, è arrivata in media al 96,5%. Sono in aumento anche due vaccinazioni non obbligatorie. In quella contro lo pneumococco la nostra provincia è salita dal 93,7% al 94,2% (94,9% la media regionale), contro la meningite C dal 93,6% al 95,6% (94,5% nella regione). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google