Gazzetta di Reggio

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l’adolescente contesa 

Anna Giulia, nuova offensiva legale dei Camparini Tutrice denunciata

T.S.

Chiesta dai genitori naturali anche la revoca dell’adottabilità da parte  della sezione minori in Corte d’appello di Bologna

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REGGIO EMILIA. Entra nel vivo la nuova offensiva sul soffertissimo caso di Anna Giulia, la bimba reggiana (ora 14enne) adottata nel 2017 dopo dieci anni di dura battaglia legale.

I genitori naturali Gilda Fontana e Massimiliano Camparini si sono mossi attraverso il loro legale – cioè l’avvocato Francesco Miraglia – denunciando l’allora tutore della bambina (cioè l’avvocato Sabrina Tagliati) per poi presentare un ricorso per revocazione dell’adottabilità di Anna Giulia, presentato alla sezione dei minorenni della Corte di appello di Bologna. «Fu proprio la tutrice della bambina – entra nel merito l’avvocato Miraglia – a richiedere e a ottenere, in dissenso con il Servizio sociale pubblico e in accordo invece con gli operatori della struttura privata in cui era collocata Anna Giulia, che l’accertamento delle attitudini dei genitori avesse luogo senza che potessero incontrare la figlia. Il rapporto si basò quindi esclusivamente sulle relazioni svolte dagli operatori della struttura privata e che sono ora coinvolti nelle indagini penali degli ultimi scandali sugli affidamenti. Le anomalie sui provvedimenti che hanno portato alla sua adozione si basano su acclarate anomalie che stanno via via emergendo e che ipotizzammo già 12 anni fa – prosegue il legale – come perizie concordate, case famiglia gestite con conflitti d’interesse, connivenza tra i soggetti che si sono occupati del caso: tutto questo ha determinato l’adottabilità di questa ragazzina, che è giusto conosca ora la verità, che sappia che ha dei genitori che l’hanno sempre amata e voluta e che da anni lottano contro i mulini a vento di un sistema bene orchestrato, vittime esattamente come lo è lei stessa». Il tutore, contattato dalla Gazzetta, non ha voluto fare commenti sulla vicenda.

Sugli sviluppi giudiziari sarà ora il tempo a dire dove approderanno. E Anna Giulia? Risponde anche su questo versante l’avvocato Miraglia: «Non vogliamo sconvolgere l’equilibrio e l’esistenza che supponiamo serena di Anna Giulia, ma con un accompagnamento adeguato è giusto che conosca la verità. Sarà poi lei, e unicamente lei, a decidere cosa fare della sua vita». Sulle stesse posizioni il gruppo "Insieme per Stella" che con oltre 13mila iscritti è da sempre vicino alla famiglia Camparini: «Ci auguriamo che finalmente ad Anna Giulia sia raccontata la verità, una verità da noi sempre sostenuta» . —

T.S.

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