Caos Mediopadana, Storchi assolve Vecchi
Ritardi su struttura e servizi: rabbia tra gli industriali. Ma il presidente dell’associazione li frena: «Rialziamoci insieme»
C’è chi pensa in piccolo e chi in grande. Nella seconda categoria, per necessità professionale e attitudine al rischio, ci sono certamente gli imprenditori, sollecitati due giorni fa dal sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi sulle colonne della Gazzetta, che li esorta ora a investire di tasca propria per ampliare i parcheggi alla stazione Mediopadana ben oltre il numero - 1.200 in tutto - che verrà raggiunto dopo i nuovi lavori dell’amministrazione ormai ai nastri di partenza.
La chiamata ai privati da parte di un medio Comune - in difficoltà a gestire una grande opera - è suonata però come una beffa per una parte consistente degli industriali reggiani. Da dieci anni almeno, infatti, presentano progetti e offrono aiuto, salvo essere per lo più rimbalzati. Esattamente due anni fa hanno addirittura riportato Santiago Calatrava a Reggio per riaprire il grande libro dedicato allo sviluppo della stazione. Ma anche quei progetti tratteggiati dal padre nobile della stazione dell’alta velocità sono rimasti lettera morta.
A gettare acqua sul fuoco, rinsaldando l’intesa stabilita in fase elettorale, è il presidente di Unindustria Fabio Storchi. Un imprenditore che ha votato il suo mandato al “fare insieme” e che non intende impallinare il sindaco Luca Vecchi, al quale ha già indicato la scorsa primavera una lista di priorità, Mediopadana compresa. «Condivido la valutazione del sindaco sul fatto che la Mediopadana è una infrastruttura che ha problemi che sono fuori scala rispetto alle risorse a disposizione di una città come Reggio Emilia - dice ora Storchi - Serve un bacino di utenza molto più grande e quindi è chiaro che tutto l’aspetto dei servizi e dei parcheggi sia problematico. È indispensabile quindi sondare questa possibile soluzione fondata sul partenariato pubblico-privato».
Vecchi, infatti, ha aperto la sua porta ai privati che vogliono intervenire in prima persona. «Questo partenariato deve affrontare con una adeguata progettualità di lungo periodo sia la questione dei parcheggi che dei servizi e delle strutture che sono da offrire ai viaggiatori sia all’interno che all’esterno della stazione. Noi l’abbiamo detto fin dall’inizio: è una struttura di livello europeo con servizi però di tipo provinciale e non adeguati. La mia intenzione è incontrare il sindaco per affrontare l’argomento da noi già affrontato in quel programma di legislatura che abbiamo presentato ai candidati sindaco».
La tesi, anche dell’amministrazione comunale, è aver valutato per difetto il successo della Mediopadana. «È vero, è andata troppo bene - sostiene ironico Storchi - Io ricordo le polemiche ancora nel 2012 quando molti sostenevano anche sui giornali cittadini che non avrebbero mai aperto questa infrastruttura a Reggio e che sarebbe andata a Parma. Poi, quando è stata inaugurata, avevano detto che non si sarebbero fermati i treni. All’inizio, effettivamente, le Ferrovie dello Stato non volevano darceli. Adesso siamo dalla parte opposta. Siamo stati superati dalla realtà e da un successo incredibile. Chiaro che quando vedi certe immagini, con gente che si va a infangare nel parcheggio perdi la calma. Io finora ho avuto la fortuna di trovare il parcheggio ogni volta che mi sono imbarcato. Tuttavia bisogna fare qualcosa e subito. Ma dobbiamo farlo costruendo insieme». —
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