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Guastalla, dimessa dall'ospedale «per ansia»: muore 24 ore dopo

Mauro Pinotti
Guastalla, dimessa dall'ospedale «per ansia»: muore 24 ore dopo

Giuseppa Peritore aveva 72 anni. È stata stroncata da un infarto nella sua abitazione. La famiglia chiede l’autopsia

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GUASTALLA. Si era sentita male sabato sera. Tenuta in osservazione in ospedale, era stata dimessa per un forte stato di ansia, ma domenica notte è morta, stroncata da un infarto.

Cordoglio a Guastalla per l’improvvisa scomparsa di Giuseppa Peritore, 72 anni. Assieme al marito, Adriano Ardioli, aveva gestito per anni un negozio di tappezzerie, pelle, tende e tendaggi, in via Palazzina 23, in località Baccanello.

Il funerale non è ancora stato fissato perché la famiglia ha chiesto l’esame autoptico: vuole vederci chiaro sulla morte di Giuseppina. «Vogliamo sapere se abbiamo fatto tutto il possibile e se non abbiamo trascurato nulla. Non vogliamo accusare nessuno, anzi. È una richiesta che abbiamo fatto attraverso i carabinieri di Guastalla per capire le cause della morte».

A parlare è la figlia, che ci tiene a precisare che la famiglia non ha alcuna intenzione di assumere avvocati e intraprendere cause legali contro nessuno: «È un fatto di coscienza, anche nostra».

Giuseppa Peritore, sabato sera, si era sentita male ed era stata portata in ospedale a Guastalla perché accusava un forte dolore al petto.

I medici dell’ospedale guastallese hanno svolto tutti gli esami del caso, dall’elettrocardiogramma all’esame del sangue. E, come vuole la prassi, quando si verificano casi di sospetto infarto, la Peritore è stata tenuta in osservazione per sei ore.

La donna poi, visti i risultati degli esami, era stata dimessa dal medico di turno, che le aveva diagnosticato una forma d’ansia. Domenica notte, però, la signora ha avuto una crisi cardiocircolatoria ed è deceduta. Dal malore al decesso sono passate solo 24 ore, per questo i famigliari hanno inoltrato la richiesta per eseguire l’autopsia. Non sapendo come fare o a chi rivolgersi, hanno chiesto aiuto all’Arma dei carabinieri, che ha coinvolto la Procura della Repubblica.

Un passaggio che probabilmente allungherà i tempi della sepoltura, perché il giudice dovrà acquisire la cartella clinica, verificare se esistono i presupposti per l’esame autoptico e, in caso dovesse autorizzare l’autopsia, nominare un proprio consulente.

I famigliari di Giuseppa Peritore ignoravano che la richiesta potesse essere inoltrata all’ospedale di Guastalla. Ma assicurano che non intendono rivolgersi a un avvocato: si fideranno del responso autoptico. Ieri pomeriggio la salma della 72enne, dall’abitazione di via Leone Leoni 3 a Pieve di Guastalla, dove è avvenuto il decesso, è stata trasferita nelle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla in attesa dell’autorizzazione per l’esame autoptico.

Giuseppa Peritore era molto conosciuta e stimata a Guastalla. In molti la ricordano come una signora gentile, affabile e sempre sorridente con tutti. —


 

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