Ex Officine Reggiane ancora nel mirino Controlli a tappeto nell’arco di tre giorni
Doppia retata di carabinieri e polizia fra sabato e ieri mattina Sequestrati diversi grammi di droga ed espulsi due stranieri
reggio emilia. La zona degradata e abbandonata delle ex Officine Reggiane continua a essere ritrovo e rifugio per tutto in microcosmo di spacciatori, tossicodipendenti alla ricerca di una dose a basso prezzo e senzatetto che non hanno altro posto dove andare a dormire. Un mix spesso esplosivo che non di rado è sfociato in episodi di violenza e criminalità anche ai danni dei malcapitati senza fissa dimora che vi abitano, colpevoli solo di aver perso il posto di lavoro.
Proprio per prevenire questi fatti di sangue, e per lanciare il messaggio che quella, nonostante l’apparenza, non è terra di nessuno negli ultimi tre giorni le forze dell’ordine hanno eseguito una serie di controlli a tappeto fra i capannoni diroccati e gli alloggi di fortuna delle Reggiane. Controlli che hanno dato i frutti sperati.
carabinieri
Il primo intervento in ordine di tempo è stato quello di sabato da parte dei carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia, che hanno passato al setaccio l’ex stabilimento aziendale. Ad agire, nello specifico, sono state le pattuglie in forza alla caserma di corso Cairoli supportate da personale in borghese e auto civette, oltre ad alcune unità cinofile del nucleo dei carabinieri di Bologna.
Tra il fuggifuggi generale i militari dell’Arma sono riusciti a fermare e controllare una decina di persone, tutte con precedenti di polizia. Due cittadini clandestini di nazionalità marocchina sono stati trovati a bivaccare all’interno di locali in assoluto degrado e in pessime condizioni igienico sanitarie: sono stati condotti in caserma e sottoposti alle procedure di espulsione.
Un 28enne nigeriano senza fissa dimora è stato poi trovato in possesso di cinque grammi di marijuana mentre un operaio 20enne abitante a Campagnola Emilia è stato trovato in possesso di un grammo di cocaina. I due giovani saranno segnalati alla prefettura di Reggio Emilia per detenzione per uso non personale e non terapeutico. Le attività di controlli nell’area, fa sapere il comando provinciale dell’Arma, proseguiranno per dare le dovute risposte alle incessanti richieste di sicurezza che giungono da più parti, in un area che anni addietro rappresentava la punta di diamante dell’eccellenza reggiana.
la questura
Ieri mattina, infine, a pattugliare l’area della stazione storica e delle Reggiane sono stati gli agenti del posto di polizia di via Turri, quelli delle Volanti e della Scientifica e i reparti cinofili della polizia provenienti da Bologna e da Milano, con il supporto della Municipale di Reggio e di quella di Casina con il noto cane Victor. I poliziotti hanno setacciato in gran numero sia il quartiere stazione che piazzale Europa – un altro luogo famoso per le attività di spaccio – per poi entrare dentro le ex Officine. Qui il fiuto dei cani antidroga e l’esperienza degli agenti, che conoscono i metodi utilizzati dai criminali per nascondere lo stupefacente, hanno permesso di recuperare e sequestrare 573 grammi di marjiuana e 82 grammi di hascisc, assieme a tre bilancini di precisione. La droga era nascosta in diversi punti delle Reggiane e in involucri di pochi grammi, una strategia per ridurre al minimo il rischio di essere fermati dalle forze dell’ordine. —
Leonardo Grilli
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