Proteste a Cavriago e S.Ilario Spari vicini a case e strade
Cacciatori imprudenti segnalati dai residenti, che spesso sono costretti a raccogliere i bossoli nei loro giardini. In Italia gli incidenti sono numerosi
CAVRIAGO. Spari dei cacciatori troppo vicino alle case e alle strade. Le ultime segnalazioni arrivano da via Torre, località Pratina, e dalla zona industriale di Corte Tegge. Fucili in spalla e cani da caccia al seguito, i cacciatori sono stati avvistati vicino nelle vicinanze delle abitazioni.
Il regolamento della caccia parla chiaro: è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti e posti di lavoro, e di 50 metri dalle strade.
Stesse segnalazioni e lamentele arrivano anche dalle campagna di Sant’Ilario d’Enza, dove i cacciatori – dicono i residenti – sparano ai bordi della strada anche mentre passano le auto.
Solo l’anno scorso gli incidenti, di varia gravità, accaduti in Italia durante la stagione della caccia, secondo l’Associazione nazionale vittime della caccia, sono stati ben 65.
Sempre secondo il bollettino diffuso dall’Associazione nazionale delle vittime di caccia per la stagione venatoria 2019, dal 1° settembre (quindi in quasi due mesi) gli incidenti sono stati 21, con 7 persone coinvolte estranee alla caccia (6 feriti e 1 minore morto) e 14 cacciatori, dei quali 5 sono morti e 9 feriti (tra questi anche un minore. Tra gli ultimi incidenti, quello accaduto domenica scorsa sull’Appennino parmense, nei pressi di Bedonia. Durante una battuta al cinghiale che coinvolgeva diversi cacciatori, un colpo di fucile partito accidentalmente ha colpito al torace uno dei presenti. L’uomo, 47 anni, è stato trasportato con l’elicottero del Soccorso Alpino al Maggiore di Parma, dove è subito sottoposto a un intervento chirurgico.
Un bollettino di guerra che non fa che aumentare le proteste di chi, non cacciatore, con la caccia deve convivere. Perché non solo c’è il problema degli spari troppo vicini a case e strade, ma anche quello delle cartucce che i residenti sono costretti a recuperare nei giardinetti delle proprie abitazioni. Per questo le guardie venatorie, il corpo forestale dello stato, la polizia locale e i carabinieri aumentano i controlli sul territorio promettendo multe salate a ogni irregolarità. —
Da.Al.
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