Gazzetta di Reggio

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La polemica su gavassa 

Biogas, il M5s a Vecchi «Su proposte alternative continua ad essere sordo»

Luciano Salsi

Il capogruppo pentastellato Gianni Bertucci si schiera ancora al fianco dei comitati «Il megaimpianto realizzato solo per incamerare incentivi»

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I grillini appoggiano senza riserve la battaglia contro il progettato impianto biogas di Gavassa accusando il sindaco Luca Vecchi di essere «sordo a proposte alternative industriali di compostaggio aerobico e impianti provinciali».

Gianni Bertucci, capogruppo M5s in consiglio comunale, sfodera le cinque stelle del suo movimento come simboli di ambiente, oltre che di acqua pubblica, mobilità sostenibile, sviluppo e connettività. Quindi si affianca agli agricoltori organizzati nei Comitati salute e ambiente riproponendo una soluzione meno impattante al problema del trattamento del Forsu (frazione organica dei rifiuti solidi urbani) e degli sfalci d’erba e delle potature raccolti con il “giro verde”.

Condivide la loro ostilità alla tecnologia anaerobica (senza ossigeno) adottata da Iren, che produrrebbe a Gavassa tonnellate di prezioso gas naturale, ma anche un compost di scarsa qualità sospettato di contenere una tale quantità di batteri nocivi e sostanze tossiche da renderlo quasi inutilizzabile come concime, soprattutto sui prati da cui si ricava il foraggio per il Parmigiano-Reggiano.

A suo avviso si deve optare per il trattamento aerobico che non produce biogas, ma un compost molto migliore, privo di impurità. Bertucci ricorda, a tale proposito, di avere continuato a proporre per mesi «alternative industriali al mega impianto Iren interprovinciale di Gavassa realizzato solo per incamerare gli incentivi».

A suo avviso occorre invece realizzare su scala provinciale impianti industriali di compostaggio aerobico simili a quelli esistenti in altre città oppure un mix di piccoli impianti biogas anaerobici (funzionanti solo con gli scarti dei liquami agricoli) e di impianti di compostaggio industriale aerobico, prendendo come modelli quelli realizzati a Treviso o a Bergamo.

«In consiglio comunale - sottolinea il capogruppo M5s - ho portato le preoccupazioni degli agricoltori e del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Ho esposto sul banco una punta di formaggio per ribadire e sottolineare cosa si rischia». La battaglia dei Cinque Stelle si sviluppa principalmente tramite i loro parlamentari, che intendono proporre al ministero per lo Sviluppo economico una riformulazione degli incentivi. L’obiettivo consiste nel privilegiare la filiera corta provinciale dei piccoli impianti anzichè quella dei megaimpianti come quello progettato da Iren, che attualmente godono di agevolazioni finanziarie.

Bertucci attribuisce tale stortura anche alle norme europee, che hanno abolito gli incentivi all'incenerimento dei rifiuti non riciclabili, ma nello stesso tempo hanno incentivato i megaimpianti per il biogas. —



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