Il riserbo sulla trattativa arrivata nella fase cruciale
Bocche cucite sulle proposte di acquisizione dopo il pressing degli organizzatori di eventi che chiedono certezze sul futuro dei padiglioni
REGGIO EMILIA. Bocche cucite sul futuro delle Fiere. Un «no comment» è la riposta che arriva dall’amministratore della società in liquidazione e commissario liquidatore, Aspro Mondadori, alla richiesta su come procedono le trattative con gli imprenditori che hanno manifestato il proprio interesse ad acquistare il polo fieristico. A partire da Terminal One, che ha rilanciato e ribadito l’intenzione di acquisire il complesso immobiliare. È anche molto probabile che il «no comment», sia un modo per smarcarsi dal pressing delle quattro società che negli anni scorsi hanno continuato a organizzare eventi, e che vorrebbero continuare a farlo anche in futuro. Dopo la conferenza stampa di una decina di giorni fa in cui gli organizzatori di Camer, Salone del cavallo, Mostra canina e Mostra ornitologica hanno chiesto – senza ottenerle – certezze sulla possibilità di poter usufruire dei padiglioni fieristici anche nel 2020, gli stessi sono tornati alla carica. In un loro documento gli organizzatori degli eventi hanno giudicato la proposta di 6.8 milioni avanzata da Terminal One «una proposta di imprenditori locali, noti alla città e disponibili all’acquisto del quartiere fieristico per farlo vivere e sviluppare con attività coerenti con l’attuale destinazione d’uso». Che è quello che preme loro. Un sostegno alla proposta di Terminal One che però si scontra con l’obbligo del commissario liquidatore Aspro Mondadori di rispettare la legge in trattative di questo tipo. Dieci giorni fa, in conferenza stampa Mondadori aveva ribadito che «il suo compito è quello di vendere al meglio gli immobili, senza preoccuparsi del fatto che gli acquirenti vogliano o meno continuare l’attività fieristica». —
R.F.
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