Gazzetta di Reggio

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destinazione turistica a Reggio 

L’asse degli eventi culturali per le iniziative di Emilia 2020

R.F.

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REGGIO EMILIA. La stazione Mediopadana e la sua capacità di attrarre passeggeri – cercando di trasformarli in turisti – sarà uno dei principali asset su cui punta Reggio per sfruttare l’opportunità che offre Emilia 2020. L’appuntamento con Parma Capitale italiana della cultura 2020 è un progetto condiviso tra le tre città emiliane, ma sarà la città ducale ad essere la protagonista, con Reggio e Piacenza che cercheranno di sfruttarne la scia e la sua capacità di attrarre turisti.

L’offerta culturale di Reggio da qui alla fine del 2020 si concretizzerà in una sessantina di eventi collegati a Parma capitale della cultura che senza avere una marcata identità cercheranno di viaggiare sul filo che lega memoria e contemporaneità. Per spiegare come si muoverà Reggio, il sindaco Luca Vecchi ieri ha parlato di «un’offerta culturale che si misura con i temi della conoscenza, dell’educazione e della contemporaneità, perché Reggio è la città dei 101 linguaggi che dialogano tra loro e al servizio dello sviluppo economico e turistico».

Con a fianco l’assessore alla Cultura, Annalisa Rabitti, la presidente di Destinazione Emilia, Natalia Maramotti e il direttore della Biblioteca Panizzi, Giordano Gasparini, sono stati annunciati i quattro assi su cui si sviluppano le diverse iniziative in città. Si va dalla Rigenerazione Urbana e dalle nuove funzioni culturali (Area Nord, Ducato Estense, nuova ala dei Musei Civici, Centro storico e Area Eventi Campovolo) all’educazione, alle arti e alla tecnologia, sviluppate in sinergia con Fondazione I Teatri e Danza, Palazzo Magnani, Panizzi, Istituto Peri – Merulo e Reggio Children. E poi: creatività e innovazione sociale, promozione turistica e internazionalizzazione. E, infine, enogastronomia e cultura del cibo. Fin qui le strategie, mentre per quanto riguarda i singoli eventi si parte da quelli già in corso come Festival Aperto, Nid (New Italian Dance Platform), la mostra ai Chiostri di San Pietro dedicata al ritratto della Dama del Correggio, quella alla Panizzi incentrata sulla riscoperta delle carte di Leonardo da parte del fisico reggiano Giovanni Battista Venturi e la mostra su Chierici. A fianco a questi eventi ci saranno i tradizionali appuntamenti del cartellone reggiano della stagione di Danza e dell’Opera e il Festival di Fotografa Europea. Tra le novità invece l’omaggio al compositore Armando Gentilucci, il progetto “Il trentennale/ Cesare Zavattini”, a trent’anni dalla sua scomparsa e “il Centro c’è”, una serie di iniziative che si svilupperà a Reggio e nel mondo per celebrare il centenario della nascita di Loris Malaguzzi. Da ultimo ci sarà anche un progetto di valorizzazione dei prodotti enogastronomici attraverso visite a cantine, acetaie e caseifici e l’apertura del Cirfood district, il centro di innovazione umanistica e sociale dedicato alla cultura del cibo e della nutrizione. —

R.F.

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