Gazzetta di Reggio

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Morto a 93 anni Codeluppi, dirigente comunale e sportivo

Miriam Figliuolo
Mario Codeluppi è morto all'eta di 93 anni
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Mario Codeluppi è morto all'eta di 93 anni

Correggio, è stato fondatore e per molti anni presidente della Correggese. Alle 10 di mercoledì 31 ottobre partirà il corteo funebre dalla camere mortuarie dell'ospedale, diretto alla basilica di San Quirino dove si svolgerà la cerimonia

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CORREGGIO. È morto, all’età di 93 anni, Mario Codeluppi, persona molto nota e stimata. Fu fondatore e per molti anni presidente della società di calcio locale, la Correggese. Fin dal dopoguerra iscritto al Pc. Rivestì per lungo tempo il ruolo di vice segretario comunale e, per un periodo, anche quello di segretario facente funzioni. Per questi motivi Codeluppi conosceva molto bene Correggio ed era stato un punto di riferimento per molti.

Dopo la pensione aveva approfondito la sua passione per la fotografia ed era rimasto sempre attivo: gli piaceva tenersi informato e lo si vedeva spesso in giro per il paese, sempre pronto a un confronto sulle idee politiche. La moglie Iris Folloni era morta 15 anni fa lasciandolo solo con la figlia Enrica. Codeluppi è morto martedì sera. La salma è stata ricomposto alla camera mortuaria dell’ospedale di Correggio da dove alle 10 di mercoledì 31 ottobre, partirà il corteo funebre per la basilica di San Quirino, dove si svolgerà la cerimonia religiosa. Al termine il corteo proseguirà a piedi per il Municipio di Correggio, dove effettuerà una sosta davanti alla “casa” dove per anni Codeluppi aveva lavorato e si era impegnato per la comunità.

Poi la salma sarà cremata. «Eravamo amici da sempre – ricorda di lui Giulio Fantuzzi, ex sindaco di Correggio – Prima lo era stato di mio padre con il quale aveva condiviso gli ideali della Resistenza. Nel dopo guerra era stato sempre con il Pc, per il quale fu anche amministratore. Eravamo anche vicini di casa. Poi, quando fui eletto nel 1976, lo ritrovai come vice segretario comunale: io ero giovanissimo e lui fu per me un prezioso collaboratore. Conosceva molto bene la macchina amministrativa, ma ancora di più, aveva un rapporto felice con le persone, la comunità. Conosceva umori ed esigenze ed era sempre generoso, presente e disponibile. Fino agli ultimi anni ci teneva a tenersi informato e discuteva volentieri di politica». Tutta la comunità dunque è in lutto per la sua morte e sono molte le persone attese questa mattina per l’ultimo saluto a Codeluppi, per il cui funerale, la famiglia si è affidata alle onoranze funebri Cabassi.

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