Omaggio all’artista Enzo Fornaciari a 10 anni dalla morte
CAVRIAGO. «Io credo che l’opera d’arte sia l’espressione dell’interiorità dell’uomo in quanto essere che appartiene al tutto e al nulla, alla vita e alla morte. D’altro canto un’opera d’arte non è tale solo per definizione, ma lo diventa perché comunicatrice di infinite sensazioni interiori».
Era il 1992 quando Enzo Fornaciari, intervistato da Valter Morini per il periodico comunale “Paese Nostro”, raccontava il suo rapporto con l’arte e la creazione artistica. A 10 anni dalla scomparsa, domenica 3 novembre il centro cultura Multiplo di Cavriago ricorderà Enzo Fornaciari “Pampurio”, artista e concittadino eclettico, volontario e attivista, pungente amante della cultura.
Fornaciari era anche un promettente calciatore, per la precisione un portiere che militò in Promozione. E proprio della sua passione calcistica raccontava: «Mi alzavo alle 5 del mattino, prima di recarmi a lavorare alla Landini di Fabbrico e, con la tuta, andavo saltando le siepi per migliorare il colpo di reni. Il calcio è stata una bella disciplina: andare a letto presto, una vita basata sul sacrificio, il rispetto degli avversari». Lo aveva raccontato ad Antonio Coscelli nel libro sulla storia del calcio a Cavriago “Quando i pali erano quadri”. Così saranno gli amici di sempre a raccontare al Multiplo la vita di Fornaciari. Ci saranno appunto Antonio Coscelli e Jones Reverberi. Il critico d’arte Sandro Parmiggiani parlerà delle doti artistiche di “Pampurio”.
L’ingresso all’incontro è libero. Domenica 3 novembre ripartiranno fra l’altro le domeniche di apertura del Multiplo: il centro cultura cavriaghese sarà aperto al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.
Per maggiori informazioni: centro cultura Multiplo, via della Repubblica 23, Cavriago, www.comune.cavriago.re.it/multiplo, telefono 0522-373.466. —
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