Parma insiste: «Vogliamo la fermata Av»
Alinovi, assessore parmigiano alle Infrastrutture: «È necessaria per le nostre Fiere. Già avviato il dialogo con Trenitalia»
Parma non demorde e vuole la fermata dell’alta velocità davanti alle Fiere. Ma ad oggi, al di là dei desideri, mancano il progetto e l’accordo con Trenitalia e Italo. E, forse, anche le risorse economiche. La fermata Mediopadana è da sempre un boccone indigesto per Parma, ma Reggio nel contempo attraverso il sindaco, Luca Vecchi, ha sempre respinto la richiesta dei cugini definendo «fuori dal tempo una nuova stazione Av a 30 km di distanza».
Oltr’Enza tuttavia, il tema continua a restare all’ordine del giorno nel dibattito politico, molto probabilmente anche per ragioni prettamente locali. Nei giorni scorsi, dopo le dichiarazioni rilasciate del primo cittadino Federico Pizzarotti, anche l’assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, Michele Alinovi, è tornato sull’argomento: «Abbiamo parlato con il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli della possibilità di prevedere una fermata in zona Fiere». A riportare le dichiarazioni rilasciate da Alinovi durante la trasmissione “Buongiorno sindaco” (andata in onda su RadioParma), è stata la Gazzetta di Parma.
«La fermata ad alta velocità – ha sostenuto Alinovi nel corso della trasmissione – alle Fiere è necessaria. È tempo di riportare l’argomento nell’agenda del governo. Abbiamo perso la Mediopadana in passato, adesso è il momento di rimettere tutto in discussione. Così potremo finalmente risolvere il problema delle code al casello autostradale».
Poi calcando ulteriormente la mano l’assessore all’Urbanistica ha anche aggiunto: «I tempi non potranno essere brevi, ma qualcosa si sta muovendo. Siamo nella fase esplorativa. È stato avviato il dialogo, in particolare con Trenitalia. La stazione dovrebbe sorgere in corrispondenza del polo fieristico, ma è ovvio che servono oltre ai treni, una valutazione tecnica e un progetto che ancora non ci sono». E proprio sul futuro del polo fieristico l’assessore Alinovi è più volte ritornato nel corso della trasmissione per sottolineare che «le Fiere di Parma hanno bisogno di infrastrutture».
«La Regione – ha aggiunto – ha riconosciuto tre grandi centri fieristici: Bologna per la Meccatronica, Rimini per il Fitness e Parma per il Food. Anche alla luce di questo realizzare la fermata dell’Alta velocità alle Fiere non sembra impossibile. Diventa anzi un punto fermo. Abbiamo assoluto bisogno di potenziare il sistema infrastrutturale».
Che a Parma possano pensare di farlo a danni di Reggio però è tutto da verificare. Anche perché hanno ottenuto l’assegnazione di uno dei tre poli fieristici regionali anche a scapito di quello di Mancasale. Si vocifera da tempo che sui tavoli di programmazione regionale Reggio per ottenere la fermata Mediopadana abbia messo sul piatto proprio la chiusura dell’aeroporto e il ridimensionamento delle Fiere. E in entrambi i casi si è visto come sono finite le due società. Mentre Parma spera e sogna, a Reggio il sindaco Vecchi è invece alle prese con una Mediopadana cresciuta a dismisura per numero di viaggiatori, oltre i 4.1000 passeggeri; ben oltre le più rosse previsioni iniziali. E con un problema irrisolto: i parcheggi. Un’ancora di salvezza potrebbe arrivare ancora una volta dagli Industriali reggiani che fin dall’inizio hanno voluto, sponsorizzato e sostenuto l’operazione, compresa l’idea di fra progettare l’opera dall’archistar Santiago Calatrava. —
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