Gazzetta di Reggio

Reggio

GUASTALLA 

«Voglio riportare a mia figlia il suo papà»

M.F.

Parla Eva Yulianti, moglie di Luca Aldrovandi, l’operatore turistico assassinato venti giorni fa su un’isola indonesiana

3 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. «Non vedo l’ora di poter riportare a mia figlia il suo papà. E non vedo l’ora di riabbracciare la nostra bambina». Eva Yulianti, moglie di Luca Aldrovandi, l’operatore turistico assassinato una ventina di giorni fa sull’isola indonesiana di Pulau Weh, da allora non ha più fatto ritorno in Italia, a Guastalla, dove ormai vive stabilmente da anni, dopo il matrimonio con il guastallese. Qui ha lasciato la sua bambina, affidata a nonni e zie, per un viaggio di sofferenza che sapeva, fin dall’inizio, non sarebbe stato breve.

Certo avrebbe sperato nella risoluzione più rapida delle pratiche burocratiche legate a questa tragedia che ha investito lei e la sua piccola in modo così brutale e improvviso. Invece così non è stato. Per gli accertamenti resi necessari dalle indagini sull’omicidio del marito, ma anche per la prassi legata al rientro della salma in patria.

Mentre le indagini condotte dalla polizia di Sabang sembrano essersi arenate a un punto morto, l’autorità locale ha concesso alla moglie, precipitatasi in Indonesia, subito dopo essere stata raggiunta dalla notizia dell’accaduto, di svolgere la cremazione. «La salma di Luca Aldrovandi è stata cremata», fa sapere il legale della famiglia Vera Sala, che in queste settimane di estrema sofferenza ha assistito la Yulianti, rimanendo sempre in contatto con lei.

«La signora ora desidera solo poter tornare in Italia per portare il marito a casa sua, ma soprattutto dalla sua bambina e dalla famiglia – afferma il legale –. Sta svolgendo in questi giorni le pratiche burocratiche necessarie, in stretto contatto con l’ambasciata e la Farnesina».

Nessuna novità invece per quello che riguarda le indagini. Il primo indiziato, uno stretto collaboratore di Aldrovandi, è stato rilasciato poche ore dopo il fermo e, ad oggi, nessun altro sospettato sembra essere emerso dal lavoro della polizia locale.

Aldrovandi è stato ucciso con una coltellata, probabilmente al collo, mentre si trovava nella sua casa sull’isola di Pulau Weh, a Nord di Sumatra, nell’arcipelago indonesiano. Cinquantaduenne di Guastalla, operatore turistico con la passione, fin da ragazzo, dei viaggi e delle scoperte, è stato ammazzato la notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre, nella sua abitazione a pochi passi dal mare, accanto alla locanda per turisti “Bixio Cafè” e ai bugalow che Luca affittava.

Era quella la sua attività, da quando, una ventina di anni fa, si era trasferito definitivamente in Indonesia. Attività che svolgeva con passione assieme alla moglie Eva, indonesiana di Iboih, 45 anni, incontrata molti anni fa, e alla figlia di una decina di anni.

Eva e la bambina la notte dell’omicidio non erano sull’isola: avevano lasciato Pulau Weh lo scorso settembre perché la ragazzina doveva riprendere la scuola a Guastalla. Qui poi la famiglia è stata sconvolta dalla tragica notizia. —

M.F.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google