Gazzetta di Reggio

Reggio

rubiera, il processo 

Forme con latte contaminato Presidente della latteria assolto

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Forme di Parmigiano Reggiano messe a stagionatura per poi venderle, ma prodotte con latte contaminato da aflatossina M1 che può avere conseguenze cancerogene.

Furono l’intervento dei carabinieri del Nas di Parma e il direttore di laboratorio che analizzò il latte a far emergere il delicato caso alimentare fra il 2015 e il 2016, da qui l’imputazione (ieri in tribunale a Reggio Emilia riformulata in commercio di merce adulterata) per Giorgio Catellani, presidente della Nuova latteria Fontana. Il pm Piera Giannusa ha chiesto una condanna a sei mesi di reclusione, mentre l’avvocato difensore Giuseppe Migale Ranieri l’assoluzione del suo assistito. Catellani in aula si è difeso: «Quando ho saputo che il latte era contaminato, ero consapevole del fatto che i Nas sarebbero venuti. Le forme erano in magazzino a stagionare, facilmente identificabili attraverso etichette e marchio». Il pm ha obiettato che lui avrebbe dovuto mettere le forme in uno spazio apposito del magazzino, distinte dalle altre. Di diverso avviso la difesa: «Quando sono arrivati i carabinieri, Catellani e il casaro hanno messo a disposizione, all'interno della latteria, i documenti funzionali al rintraccio delle forme». Sentiti anche in aula il casaro e un tecnico delle analisi: «Avvisare l’Ausl non era obbligo del presidente della latteria, ma del produttore di latte, detto osa». Una sottolineatura a quanto sostenuto dai carabinieri: «Era emerso – ha raccontato in aula il maresciallo dei Nas – che le aziende agricole, quando ricevevano comunicazioni sulla presenza di aflatossine, non informavano l’Ausl». Da qui gli accertamenti che erano finiti sino alla latteria di Rubiera, ieri però scagionata «perché il fatto non sussiste» dalla Corte presieduta da Simone Medioli Devoto (a latere i giudici Sarah Iusto e Stefano Catellani). —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google