Il reggiano Corradini direttore di Scienze chimiche a Parma
REGGIO EMILIA. È reggiano il nuovo direttore del dipartimento di Scienze chimiche, della vita e della sostenibilità ambientale dell’università di Parma. È il 55enne Roberto Corradini, docente ordinario di Chimica organica nell’ateneo parmense, il quale eserciterà il nuovo incarico per quattro anni, dal primo gennaio prossimo al 31 dicembre 2023.
L’hanno scelto martedì scorso i colleghi con una votazione plebiscitaria, che è andata ben oltre la maggioranza assoluta dei 144 aventi diritto al voto prevista dallo statuto. Sui 115 che hanno votato sono ben 102 quelli che hanno scelto lui, mentre sette preferenze sono andate ad altri cinque professori e si sono contate tre schede bianche e tre nulle.
Corradini è titolare dei corsi di chimica organica e bioorganica per il corso di laurea di biotecnologie, di chimica organica dei materiali per il corso di laurea magistrale in chimica e di chimica organica per le biotecnologie per il corso di laurea magistrale di biotecnologie genomiche, molecolari e industriali.
Dal 2017 è coordinatore del dottorato in scienze chimiche. Dall’anno scorso è responsabile scientifico del progetto per i dipartimenti di eccellenza (Laboratorio Comp-Hub). È delegato del direttore del suo dipartimento per la qualità della ricerca e terza missione e come tale membro del presidio di qualità dipartimentale.
Dal 2017 è membro del consiglio direttivo del gruppo interdivisionale di biotecnologie e della sezione Emilia Romagna della Società chimica italiana. Corradini ha conseguito la maturità classica a Reggio Emilia al liceo Ariosto nel 1982, la laurea e il dottorato di ricerca a Parma. La sua carriera universitaria di ricercatore, professore associato e da quest’anno ordinario si è svolta tutta in questa città. Nel 2015 gli è stato conferito un premio alla ricerca. Ha partecipato a conferenze a invito, a nove congressi internazionali e tre nazionali anche come membro del comitato organizzatore.
Ha 30 anni di esperienza nel campo della sintesi organica e nelle tecniche spettroscopiche per la caratterizzazione di composti organici e per lo studio di interazioni supramolecolari e del riconoscimento biomolecolare. Ha all’attivo 170 pubblicazioni ed è responsabile di vari progetti di ricerca e valutatore di progetti in Europa, Usa ed Emirati Arabi. —
L. S.
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