Bper, prepensionamenti per 1.289 dipendenti e 645 nuovi contratti
REGGIO EMILIA. Sono 710 le assunzioni nel gruppo Bper, tra 645 nuovi contratti e 65 stabilizzazioni di contratti a tempo determinato e di apprendistato. Il pacchetto di ingressi che va a compensare, con un rapporto di uno a due, le 1.289 uscite volontarie e incentivate. E poi niente deroghe alla mobilità professionale e confronto preventivo rispetto alla fase decisionale con le organizzazioni sindacali per gli spostamenti di un'attività da un territorio a un altro. Questi alcuni degli aspetti principali relativi dall’accordo sul piano industriale della Banca dell’Emilia Romagna, firmato nella notte dalla Fabi e dalle altre organizzazioni sindacali col gruppo bancario. «Le nuove assunzioni a tempo indeterminato sono una risposta per i giovani che cercano un’occupazione, uno schiaffo alla precarietà e un valido supporto per i lavoratori in servizio già oberati da importanti carichi di lavoro», ha commentato il segretario nazionale Fabi, Mattia Pari.
L’accordo sindacale tra i vertici del gruppo Bper e i sindacati per gestire le ricadute del piano industriale al 2021 «permette risparmi running superiori a 80 milioni annui a fronte di un costo one-off pari a circa 180-200 milioni» si legge nell’accordo. L’intesa si applica anche a Unipol Banca, che nelle prossime settimane sarà integrata nel gruppo Bper, citata esplicitamente tra gli istituti coinvolti. Oltre all’uscita di 1.289 dipendenti e a 645 nuove assunzioni, l’accordo prevede la stabilizzazione di tutti i contratti di apprendistato (37) e di tutti i contratti a tempo determinato (38) in essere, per 75 ulteriori ingressi. —
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