Gazzetta di Reggio

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impianto Forsu di gavassa 

Dai dubbi dell’opposizione alle richieste della Bonvicini

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REGGIO EMILIA. L’opposizione chiede che venga indetta «un’istruttoria pubblica secondo l’art.10 del Regolamento per l’attuazione degli istituti di partecipazione, sul tema del progetto di Biometano da Forsu, dagli aspetti ambientali a quelli urbanistici passando per quelli agroalimentari e di tutela della salute».

La richiesta è stata ufficilaizzata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale erano presenti Gianni Bertucci per il M5S, Claudio Bassi per Forza Italia, Matteo Melato per la Lega, Cinzia Rubertelli per Alleanza Civica. In calce alla richiesta di istruttoria pubblica una lunga serie di firme di consigliere e consiglieri dell’opposizione («un terzo qualificato dei consiglieri» si legge).

La richiesta, dice la nota, viene presentata «in qualità di membri del Consiglio comunale e ponendoci l’obiettivo di incrementare la qualità democratica delle scelte del Consiglio comunale e della Giunta nell’esercizio delle loro competenze, in adesione al principio di sussidiarietà, in ossequio alla Carta della partecipazione e per valorizzare e attuare gli istituti di partecipazione a garanzia della pluralità e della qualità dei modelli e delle pratiche partecipative, assieme alla loro flessibilità e capacità di adattamento creativo al contesto sociale cui si riferiscono». «Tutto questo – si conclude la richiesta – per venire incontro alle evidenti richieste di maggiore informazione e approfondimento che emergono dalla nostra cittadinanza e per rispondere con strumenti adeguati alle necessità di costruire sempre migliori momenti e luoghi di partecipazione».

Ed è sempre di ieri una nota firmata da ImmaginaReggio nella quale da un lato viene chiarita la posizione della lista e dall’altra vengono avanzate richieste sullo stesso argomento: l’impianto Forsu di Gavassa. «Avanziamo a Iren – scrive l’assessore Carlotta Bonvicini – la proposta di avviare una campagna di compostaggio a chilometro zero che preveda la fornitura gratuita di compostiere domestiche, di diversa taglia e tipologia, da dislocare nei giardini e nei terrazzi privati, fornendo contestualmente istruzioni e materiale informativo sul compost domestico. In questo modo si avrebbe una riduzione del fabbisogno impiantistico per lo smaltimento della Forsu». —

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