Il cimitero napoleonico diventa un parco pubblico
Progetto dell’associazione Zanti, Comune e comitato per l’area monumentale Cancellli aperti dalle 8 alle 17, visite guidate domani e domenica dalle 11 alle 12
CAVRIAGO. Il cimitero napoleonico di Cavriago apre i cancelli domani e domenica. Per l’occasione, quest’anno per la prima volta sarà possibile fare anche un tour guidato a questo scrigno archeologico-culturale grazie ai volontari del Comitato per la difesa e il recupero del cimitero e all’associazione culturale Carmen Zanti, in collaborazione con il Comune.
la storia
Affettuosamente chiamato “cimitero vecchio”, fa parte dei cimiteri monumentali europei ed è uno dei pochissimi in Italia ad aver conservato la struttura di età napoleonica. Inaugurato nel 1810, restò in funzione fino al 7 gennaio 1923, quando venne inaugurato il nuovo cimitero.
«È un vero e proprio archivio di pietra – afferma Maura Bardi, presidente dell’associazione Zanti – raccoglie una parte importante del nostro patrimonio artistico, architettonico e scultoreo, ma anche storico, poiché è un luogo di memoria collettiva che ci parla attraverso le epigrafi di centinaia di cavriaghesi lì sepolti: una umanità spesso povera e sofferente, falcidiata dalla fame o da micidiali malattie come il colera del 1855. Testimonianze e tracce della storia locale ma anche della storia italiana, come la lapide dedicata ai pionieri del socialismo cavriaghese o le tombe dei tre soldati del Sud morti a Cavriago durante la Grande Guerra». Notevoli sono anche le opere di artigianato e di arte funeraria in marmo, ferro battuto, ghisa; una vera antologia delle correnti artistiche di quegli anni.
il comitato
Vista la sua importanza, «si è deciso di recuperarne la memoria e tentare di dare nuova storia a questo cameo del nostro territorio», prosegue Bardi, costituendo a novembre 2018 il comitato per la difesa e valorizzazione del cimitero napoleonico. Ne fanno parte un gruppo cavriaghesi interessati alla salvaguardia delle ricchezze culturali e storiche del territorio.
Il comitato è nato per sostenere e affiancare il Comune nei vari passaggi di progettazione e reperimento fondi: «Il comitato e l’associazione Zanti – aggiunge Bardi – cercheranno di stimolare quanto più interesse possibile per facilitare il compito del Comune che è l'unico attore che può intervenire strutturalmente sul cimitero, in accordo con le Belle Arti. L'idea di dar vita a questo comitato – spiega la Bardi – è nata in occasione della mostra dell’artista Mila Montanari, organizzata a giugno 2018 dalla nostra associazione nel parco alle spalle del cimitero, ispirata ad alcuni personaggi lì sepolti e accompagnata da epitaffi scritti da Brunetta Partisotti e Giuseppe Pagoto, in stile Spoon River».
Questa volta, in occasione della commemorazione dei defunti e l’apertura annuale, i volontari aspetteranno i visitatori dalle 11 alle 12 domani e domenica per le visite guidate. Il cimitero è comunque aperto dalle 8 alle 17 (quello nuovo comunale, dalle 7 alle 17). Poi, in primavera, partiranno una serie di altre attività: «Saremo disponibili per visite guidate per privati, associazioni, scolaresche, previo appuntamento, e ad altre iniziative. Inoltre stiamo realizzando un’App scaricabile e attivabile con un QR-code che permetterà una visita virtuale del cimitero – conclude Bardi – L'area è sottoposta a vincoli artistici: il nostro obiettivo principale è quello di inserire il cimitero in un progetto conservativo e di recupero urbanistico che ne preveda l'inserimento all'interno di un vero e proprio parco pubblico dato che dietro e a fianco c’è una continuazione del parco del Rio».
la sindaca
«È indubbio che questo monumento rivesta un ruolo centrale nella costruzione dell'identità collettiva di Cavriago e, da protagonista quindi, entra a far parte di un più ampio progetto di valorizzazione della memoria che l'amministrazione comunale intende proporre alla cittadinanza. Un percorso etnografico diffuso che sia in grado di restituire ai residenti ed ai visitatori un'immagine vivida e dinamica di una intera comunità e della sua storia – dice la sindaca Francesca Bedogni –. Trattandosi di identità e memoria collettiva non si può che operare in sinergia stretta con i cittadini e con le associazioni del territorio. Va in questo senso la collaborazione attivata con il comitato per la difesa ed il recupero del cimitero napoleonico e con l'associazione culturale Carmen Zanti, per garantire la piena accessibilità del monumento. Comune, cittadini e associazioni che imparano a camminare insieme come alleati e che da questa alleanza sanno far germogliare opportunità, idee e iniziative che nessuno di loro, da solo, potrebbe anche solo immaginare. Questa è la vera forza di questa iniziativa che – conclude Bedogni – auspichiamo, rappresenti l'inizio di una collaborazione fruttuosa e duratura nell'interesse della nostra comunità». —
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