Il Viaggio della Memoria farà rotta verso Berlino
Ieri al liceo Spallanzani un momento di riflessione e scambi di esperienze prima della visita alle pietre d’inciampo a ricordo di tre vittime del nazifascismo
«Il viaggio della memoria va fatto, e va fatto bene, perché sia un’esperienza importante per gli studenti». Si è parlato di Viaggi della Memoria – un’abitudine fortemente consolidata nel territorio reggiano – nella giornata di ieri, nel lungo seminario di approfondimento organizzato dall’istituto storico Istoreco assieme alla Provincia di Reggio.
Un momento di riflessione e di scambi di esperienze a cui hanno preso oltre cento persone fra studenti, docenti, operatori del settore storico ed educativo e amministratori pubblici: erano presenti sindaci, assessori e addetti di 19 Comuni reggiani, dalla Montagna sino alla Bassa, dalla Val d’Enza alla Vallle del Secchia.
Uno dei temi centrali dell’incontro era la politica portata avanti dalla Regione in questi anni, per potenziare i Viaggi della Memoria come esperienza di crescita culturale e non solo didattica.
Ci sono bandi e finanziamenti ad hoc, per fare in modo che i viaggi non si fermino alla scuola ma divengano parte del vivere collettivo.
Il seminario è partito al mattino nell’aula magna del liceo Spallanzani in via Franchetti, davanti ad oltre 100 spettatori. Introdotti dalla presidente di Istoreco Simonetta Gilioli, hanno preso la parola il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il presidente del consiglio comunale reggiano Matteo Iori e il co-direttore di Istoreco Matthias Durchfeld.
Assente per motivi istituzionali, ha mandato un videosaluto il sottosegretario della presidenza della Regione Giammaria Manghi. Zanni, nel suo intervento, ha parlato della propria esperienza diretta come viaggiatore negli anni scorsi e ribadito il sostegno della Provincia in questi anni, nonostante i cali di risorse economiche e le modifiche istituzionali che ne hanno ridotto il raggio di azione.
In un secondo momento, sono arrivate le testimonianze di due ex viaggiatori del passato, Andrea Montanari ed Elena Montorsi, che si sono rivolti principalmente agli studenti, ragazze e ragazzi che fra pochi mesi rivivranno lo stesso percorso formativo e poi la trasferta all’estero.
Nel 2020, il Viaggio Istoreco condurrà quasi mille e cento studenti a Berlino e ai campi di prigionia Ravensbruck e Sachsenhausen. A chiudere, il contributo di un esperto europeo della memoria, Arne Pannen, uno dei referenti proprio del memoriale di Sachsenhausen. Dal liceo Spallanzani il gruppo ha raggiunto a piedi la sede di Istoreco. ai chiostri di San Domenico in via Dante, facendo diverse tappe in centro storico per tre brevi approfondimenti su tre pietre d’inciampo posate in via del Portone, in via Monzermone e in via Roma, ricordo di tre vittime del nazismo e del fascismo.
Nella biblioteca di Istoreco, ha preso la parola Sandra Cassanelli, del gabinetto di presidenza dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha fornito ai docenti e agli addetti indicazioni concrete su come presentare i bandi e ottenere finanziamenti e sostegni economici e logistici. Una fase tecnica che ha portato alla fine della giornata, con un dibattito aperto sul valore del viaggio e su quanto un’esperienza storico-didattica come questa debba dialogare con la contemporaneità. —
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